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Tolentino: il comune prevede il rimborso o una dimininuzione dell'Imu per alcuni casi specifici

Imu 3' di lettura 14/06/2013 - Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e l’Assessore al Bilancio e ai Tributi Silvia Luconi hanno illustrato alla stampa alcune nuove modifiche che riguardano l’IMU. Infatti è intenzione dell’Amministrazione comunale applicare in tre specifici e distinti casi una riduzione delle aliquote o il rimborso mediante un apposito fondo. Vediamoli insieme.

Il primo caso riguarda l’abitazione posseduta a titolo di proprietà o a usufrutto da cittadini che sono residenti alla Casa di Riposo comunale e che percepiscono la pensione minima. Essendo obbligati ad affittare il proprio appartamento per coprire la retta della Casa di Riposo, il Comune ha previsto il rimborso dell’Imu versata sulla propria abitazione come seconda casa.

Una operazione, quindi, in aiuto, delle persone indigenti che vivono con la pensione minima che spesso non riesce neanche a coprire il canone fissato per gli ospiti della Casa di Riposo. Il secondo caso riguarda l’aliquota dell’8,6 per mille per abitazione e pertinenze concesse in comodato gratuito a genitori o figli entro il primo grado, nonni e nipoti secondo grado (figli dei figli) e collaterali secondo grado fratelli e sorelle nei casi in cui siano riscontrabili requisiti simili a quelli per l’abitazione principale con residenza e utenze intestate a nome del comodatario (luce, acqua, gas, tassa rifiuti) attive almeno dall’anno precedente all’anno di imposizione e cioè dal 2012.

Il proprietario per usufruire dell’agevolazione deve comunicare al Comune, all’attenzione dell’Ufficio Tributi, il nome del comodatario e grado di parentela, il quale deve essere anagraficamente residente nell’abitazione e deve avere, come detto, le utenze luce, acqua, gas, tassa rifiuti attive almeno dall’anno precedente per cui si vuole l’agevolazione.

Il terzo caso, invece, riguarda gli immobili accatastati F2 detti anche collabenti. Il valore medio venale in comune commercio al metro quadrato dell’area edificabile da rapportare alla superficie di sedime dell’immobile è così determinato: per gli edifici ricadenti nel centro storico: valore massimo inserito nella tabella per l’anno interessato; per gli edifici ricadenti fuori dal centro storico: valore massimo inserito nella tabella per l’anno interessato diminuito del 20%; per i fabbricati ricadenti fuori dal centro urbano: valore massimo inserito in tabella per l’anno interessato diminuito del 40%.

Con questa operazione – hanno sottolineato il Sindaco Pezzanesi e l’Assessore Luconi – vogliamo essere di aiuto a chi si trova in situazioni di difficoltà e quindi vogliamo far sentire il meno possibile la pressione fiscale a chi purtroppo, spesso ha anche difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Inoltre ci è sembrato giusto prevedere una agevolazione a coloro, genitori, nonni o fratelli, che mettono a disposizione una loro casa ai propri figli o parenti stretti, facilitando la nascita di nuove famiglie e rinnovando quei vicoli di solidarietà familiare che sono, fortunatamente, un vero e proprio valore della nostra gente.

Questo è un segnale per far comprendere che siamo vicini ai cittadini e che ascoltiamo con attenzione i loro problemi. Inoltre stiamo lavorando anche per cercare di venire incontro alle imprese. Il tutto in un momento di forte difficoltà per tutti gli enti locali, in fase di predisposizione del nuovo bilancio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2013 alle 20:14 sul giornale del 15 giugno 2013 - 807 letture

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