Treia: l’Accademia Georgica proiettata verso le nuove generazioni

Accademia Georgica 5' di lettura 08/09/2013 - L’Accademia Georgica di Treia, un gioiello culturale della nostra Regione, riconosciuto anche a livello nazionale, sabato 14 settembre 2013 si presenterà al mondo della cultura, alla cittadinanza ed in particolare ai giovani, nella sua nuova veste, coniugando storia, tradizioni e cultura con i nuovi strumenti tecnologici e comunicativi.

I recenti lavori di “restauro, ripristino ed adeguamento impiantistico” finanziati con i fondi del POR-FESR Marche 2007-2013 Asse 5 Valorizzazione dei Territori. Interventi A) e B), l’attività di inventariazione dei fondi bibliografici e di quelli archivistici mediante l’adozione di procedure convenzionali, anche informatiche, la disponibilità di nuovi locali e l’acquisto di nuove librerie per una collocazione idonea e definitiva della biblioteca antica e degli archivi, hanno consentito all’Accademia di rinnovarsi e di rendere più efficiente il servizio a favore degli studiosi, dei ricercatori e soprattutto dei giovani, ai quali questo prezioso patrimonio deve essere consegnato per perpetuare la memoria di questa antica Istituzione.

Nel XV secolo, quella passione umanistica che spinse molti all’attività intellettuale avrebbe animato, secondo la tradizione, un erudito e scrittore, mons. Bartolomeo Vignati, che nel 1430 volle fondare nella sua città natale, Treia (allora Montecchio), un’Accademia di nobili intellettuali dediti alla “incantatrice arte di Apollo”. Questi decisero di chiamarsi “Sollevati”, con allusione alla potenza sublimatrice della poesia che coltivavano e, nello stemma che li rappresentava, impressero una leggiadra nuvoletta attratta dal sole, simbolo della levità e della leggerezza dei loro componimenti poetici. L’Accademia visse il suo periodo più fecondo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, proprio nell’età dell’Illuminismo, le cui idee giunsero nelle Marche ancor prima dell’armata napoleonica.

Infatti il notevole incremento demografico di quel periodo causò una forte crisi economica che investì tutta l’Europa. Rimedi efficaci potevano essere, secondo la corrente fisiocratica e liberista, il progresso e lo sviluppo dell’agricoltura. Questa teoria trovò terreno fertile a Treia dove nel 1778 alcuni intellettuali innovatori e appassionati di agronomia decisero di trasformare l’Accademia dei Sollevati in un centro per lo studio e la sperimentazione in agricoltura. Per sancire questo passaggio l’istituzione mutò il nome in Accademia Georgica dei Sollevati, cioè in Accademia agraria. Ben presto l’Istituto treiese acquistò notorietà e riuscì a collegarsi con l’Accademia dei Georgofili di Firenze, con la quale ancora oggi ci sono stretti rapporti, e con quella di Berna.

L’attività accademica perseguì due obiettivi: la ricerca e la sperimentazione. Gli studi e le sperimentazioni venivano pubblicati nel “Giornale di Arti e Commercio” curato dall’Accademia nel biennio 1780-1781 e diffuso non solo in Italia, ma anche in Europa. Lo stesso Napoleone Bonaparte pensò di farne un polo di cultura agraria per l’Italia. Gli esperimenti e le innovazioni dei ricercatori dell’Accademia segnarono un’importante svolta nel settore agricolo. Sono da ricordare la coltivazione della canapa e del lino, l’estrazione dell’olio dai semi, specialmente dai vinaccioli, l’introduzione della coltivazione della patata e del granturco, l’importazione di foraggi sconosciuti dai contadini marchigiani come la sulla, l’erba medica, la lupinella, il lojetto, la scoperta di nuovi vitigni, la coltivazione della verza, della rapa e del tabacco, la ricerca di nuovi sementi, la rotazione agraria e l’apicoltura.

In particolare l’introduzione delle nuove erbe foraggere determinò in poco tempo la valorizzazione agricola delle immense distese di terreno argilloso che trovarono in queste nuove coltivazioni le piante adatte alla locale rotazione delle colture, dando così un notevole impulso alla produzione zootecnica. Infatti con la coltivazione dei foraggi si evitava di lasciare incolti i terreni, rendendo più celere il recupero della fertilità e, nel medesimo tempo, si otteneva un abbondante nutrimento per il bestiame. Gli studiosi sostennero, inoltre, la “via biologica” nella difesa dell’ambiente e delle coltivazioni dagli insetti nocivi. In questi ultimi anni il Magistrato Accademico ha concentrato tutti gli sforzi economici e le risorse umane alla messa in sicurezza dell’importante patrimonio, mettendo in rete la biblioteca antica (oltre 14.000 volumi) attraverso il polo bibliotecario maceratese collegato al sistema bibliotecario nazionale e riordinando tutti gli archivi storici presenti con un sistema informatico convenzionale. Di recente sono stati acquisiti fondi librari e archivi donati da privati.

Tutto il patrimonio librario e archivistico è stato altresì ospitato in nuove e idonee librerie e scaffalature. Tali sforzi sono stati sostenuti anche con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, della Regione Marche e dell’Amministrazione Comunale di Treia. In un prossimo futuro tutto ciò consentirà la completa fruizione dei contenuti attraverso la rete telematica. Forte di questa tradizione, l’Accademia guarda al futuro per la valorizzazione di quell’attività, antica quanto l’uomo, cioè l’agricoltura, che in questa fase di profonda crisi economica sperimenta un particolare interesse ed una inaspettata attenzione da parte delle giovani generazioni.

Con i prossimi interventi, l’Accademia Georgica intende proseguire nel percorso di rinnovamento e di adeguamento alle nuove esigenze comunicative che l’attualità richiede, secondo gli obiettivi previsti nelle linee regionali del Distretto Culturale Evoluto. Questo nuovo progetto, finalizzato a dimostrare come l’ottimizzazione delle modeste risorse economiche e l’organizzazione delle competenze di molti volontari riescano a valorizzare i beni culturali, mira a rendere disponibile tutto il patrimonio attraverso la consultazione, anche da remoto, non solo da parte degli specialisti, ma anche da utenti non sempre addetti ai lavori.

La complessiva risistemazione dell’Accademia Georgica, la cui sintesi sarà rappresentata dalla realizzazione del nuovo portale internet, consentirà, inoltre, di porre sul mercato le risorse culturali, garantendo nel tempo anche un rientro economico per l’Istituzione sufficiente a creare, come le attuali direttive economiche, nazionali ed europee, impongono, un’opportunità occupazionale per le giovani generazioni. Questa è un’esperienza che vede la collaborazione delle istituzioni pubbliche, private e del mondo del volontariato: una “buona prassi” da presentare anche ad altri istituzioni culturali presenti sul territorio.

L’evento inagurale, voluto dal Magistrato Accademico e dall’Amministrazione Comunale di Treia, che considera l’Accademia il fiore all’occhiello della Città, si svolgerà sabato 14 settembre 2013 alle ore 9:30.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2013 alle 19:16 sul giornale del 09 settembre 2013 - 755 letture

In questo articolo si parla di attualità, treia, Comune di Treia, accademia georgica

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