Montemarciano: l'amministrazione replica a Becci, 'A volte basterebbe aprire gli occhi'

liana Serrani 2' di lettura 15/10/2013 - 'A volte basterebbe aprire gli occhi...'. E’ il consiglio che ci sentiamo di dare al caro collega consigliere Becci; se infatti non si fosse limitato a guardare davanti a se la vecchia sede comunale che tuttora ospita la Sala consiliare ma avesse rivolto lo sguardo anche alla nuova – visto che è posta proprio di fianco – si sarebbe reso conto che, solo per volumetria, oggi nel vecchio edificio non avrebbe collocato nemmeno un quarto degli uffici relativi ai servizi comunali.

Per erogare materialmente servizi alla cittadinanza occorrono persone, per non considerare poi l’aumento della burocratizzazione delle procedure – che il Comune subisce – e lo spazio occupato dalle pratiche. La vecchia sede era inoltre del tutto carente rispetto alla questione del superamento delle barriere architettoniche e per un palazzo comunale questo non mi sembra un problemino irrilevante.
Sulle cifre poi, non le accorpi per distorcerne il significato: 360.000 euro in 12 anni (c’era anche lui in quel tempo...) significa 30 mila euro l’anno ossia € 2.500 al mese, che per l’affitto di un palazzo di 2200 metri quadrati circa non ci pare proprio uno “sperpero” di denaro pubblico.

E’ poi un bel mistero o completa mancanza di concretezza che il consigliere vada a sindacare “l’inutilità” di ben due assessori: ricordo al distratto consigliere – il quale a suo tempo ci tenne a creare ed occupare la “poltrona” (come credo la chiamerebbe adesso) di Presidente del Consiglio comunale – che compito della Giunta è affrontare quotidianamente i problemi della cittadinanza, problemi che sono numerosi e gravi in un periodo economico così nero, con leggi che cambiano in corso d’anno e senza certezza dei fondi da parte degli enti superiori. Gestire il Comune con una Giunta unita, abituata a confrontarsi su tutto e composta da un numero congruo di elementi ha permesso ai cittadini di non subire né tagli né rincari ai servizi offerti.

In quanto alla “vicinanza” ai cittadini, è vero che non ci siamo lasciati al facile consenso da tavolata ed al presenzialismo a tutti i costi, ma è ancor più vero che abbiamo sempre avuto le porte aperte a tutti, con la massima disponibilità per dare risposte e soluzioni ad un sociale che sta esplodendo, per la gravità e la durata di questa crisi.
Nessuno è mai stato lasciato solo o senza un aiuto.

Ci consola che almeno la riscoperta e valorizzazione della cittadina Luigia Mandolini Matteucci il consigliere l’abbia condivisa; il valore di una cittadinanza attiva e propositiva che ancor oggi deve essere preso a modello non può essere di certo contestato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2013 alle 16:54 sul giornale del 16 ottobre 2013 - 1348 letture

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