'Mind the G.A.P.' il Gioco d'Azzardo Patologico, dalla prima all'ultima carta

3' di lettura 14/11/2013 - "Mind the gap" è il famoso avvertimento che risuona nella metropolitana di Londra, che invita a stare attenti, a saltare con decisione il piccolo e apparentemente innocuo dislivello che separa la porta del treno dalla banchina.

"Mind the G.A.P." con le lettere grandi e coi puntini in mezzo sta invece per “attenti al G.A.P.”, cioè al Gioco d'Azzardo Patologico, anche definito ludopatia, gradino la cui pericolosità è stata ampiamente sottovalutata, salvo divenire negli ultimi anni una vera e propria emergenza sanitaria e sociale, poiché gli italiani (e gli stranieri) a inciamparvi, a fare molto male a se stessi e alle proprie famiglie, sono sempre di più. "Mind The G.A.P." è dunque un appuntamento speciale organizzato dal DDP, dedicato alla sensibilizzazione della popolazione e alla definizione di strategie di prevenzione, terapia e contrasto.

Le giornate fissate sono il 15 e il 16 novembre 2013, con un programma che si divide in modo netto: due sedi diverse e due obiettivi diversi, che confluiranno poi nella tavola rotonda conclusiva. Venerdì 15, nella sede prestigiosa del Teatro Lauro Rossi, avremo una mattinata di studio dedicata a tutti, giovani e popolazione in generale, con interviste, video e perfomance in grado di raccontare il Fenomeno da vari punti di vista.

Sabato 16 verrà dato spazio agli interventi tecnici e formativi dedicati ai professionisti della Sanità e del Sociale, che si articoleranno dal mattino al pomeriggio presso una sala convegni, con crediti ECM e occasioni di dibattito. In questo duplice appuntamento, come recita il sottotitolo di Mind the G.A.P., mettereno sul tavolo "il gioco d'azzardo patologico, dalla prima all'ultima carta". E appropriandoci della terminologia del Texas Hold'em, una delle più famose varianti del poker che spopola online, abbiamo intitolato la giornata del 15 "ALL IN" e la giornata del 16 "SHOWDOWN".

L'organizzazione, come accennato, è effettuata dal Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3, ASUR Marche, avvalendosi di numerose collaborazioni, che comprendono sia enti che associazioni: Prefettura di Macerata, Procura di Macerata, Ufficio Scolastico Provinciale, Provincia di Macerata, Comune di Macerata, Comune di Tolentino, Accademia di Belle Arti di Macerata, partner del progetto "InArea".

Collaborazioni che animeranno la tavola rotonda finale, facendo scaturire una concreta assunzione di impegni. “Il Gioco d'Azzardo Patologico sta diventando un'emergenza, sia sociale che sanitaria, e dobbiamo purtroppo notare che negli ultimi anni il sistema sociopolitico piuttosto che contrastarla, l'ha favorita.” Così il dott. Gianni Giuli, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell'Area Vasta 3, sottolinea la necessità di studiare il fenomeno e trovare accordi istituzionali per fronteggiarlo, prima che si esasperi una delle facce più nascoste della Crisi “Le uniche attività commerciali cresciute di numero negli ultimi anni sono i compro oro e le sale slot, e purtroppo non è raro che nelle prime si vadano a vendere beni di famiglia così da avere soldi per le seconde”.

La dott.ssa Maria Assunta Evangelista, con il dott. Giuli responsabile scientifico di MIND THE G.A.P., aggiunge “Stiamo purtroppo osservando come il Gioco d'Azzardo Patologico evidenzi problematiche neurobiologiche e psicosociali del tutto assimilabili a quelle collegate alle droghe tradizionali, conducendo il ludopatico a distruggere il proprio lavoro, il proprio patrimonio, le relazioni con familiari e amici, portandolo a volte fino a gravi patologie psichiatriche quali ad esempio la depressione”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2013 alle 00:47 sul giornale del 14 novembre 2013 - 695 letture

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