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Tolentino: domenica la 'Benedizione di Sant’Antonio'

3' di lettura 16/01/2014 - Torna, anche per il 2014, l’oramai tradizionale manifestazione della “Benedizione di Sant’Antonio” che si terrà nel centro di Tolentino, domenica 19 gennaio, con inizio alle ore 10.45 e organizzata dall’Associazione Ippica Dilettantistica “I Cavalleggeri” di Tolentino con il patrocinio del Comune di Tolentino.

Ospiti speciali gli agenti a cavallo della Polizia di Stato, la Guardia Forestale, le Giacche Verdi e il 2° Reggimento Cavalleggeri.

Il programma prevede un corteo di cavalli e animali con partenza intorno alle ore 10.15 dal piazzale della Piscina Comunale e che transiterà per Via Nazionale, C.so Garibaldi, P.za della Libertà, dove gli animali faranno sosta e saranno benedetti, per poi proseguire per Via Filelfo, P.za Don Bosco, Via Massi, Via Parisani, Via Tambroni, viale Benadduci, viale della Repubblica, Via Nazionale.
Alla manifestazione parteciperà anche le associazioni cinofile di agility dog di Castelraimondo “Lupo Alberto” e di Sforzacosta “Skalmacani” che a partire dalle ore 9.30, in piazza della Libertà, presenterà una serie di esibizioni.

Inoltre il “Villino Equitazione” sarà presente con due simpatici e docili pony che potranno essere cavalcati dai bambini.
Attesi a Tolentino, come tutti gli anni, circa duecento cavalli di diverse razze e con diversi tipi di monta. Anche per questo 2014 è prevista la presenza di gruppi a cavallo che indosseranno abiti tipici e divise d’epoca e di diverse carrozze e calessi.

La festa di Sant'Antonio abate, celebrata ogni anno il 17 gennaio, era in passato una delle ricorrenze più sentite nelle comunità contadine. Anche oggi è piuttosto diffusa, soprattutto nelle zone rurali e nei paesi della provincia dove le tradizioni sono molto più radicate che nelle grandi città. Nella cultura popolare, Sant'Antonio abate veniva raffigurato con accanto un porcellino; i contadini, per distinguerlo dall'altro Antonio, quello comunemente detto da Padova (e che invece è di Lisbona), lo chiamavano infatti Sant'Antonio del porcello; spesso era rappresentato con lingue di fuoco ai piedi e aveva in mano un bastone alla cui estremità era appeso un campanellino; sul suo abito spiccava il tau , croce egiziana a forma di "T", simbolo della vita e della vittoria contro le epidemie - cosa a cui sembra alludere anche il campanello, che era utilizzato appunto per segnalare l'arrivo dei malati contagiosi.

I riti che si compiono ogni anno in occasione della festa di Sant'Antonio sono antichissimi e legati strettamente alla vita contadina e fanno di Antonio abate un vero e proprio "santo del popolo". Egli è considerato il protettore per eccellenza contro le epidemie di certe malattie, sia dell'uomo, sia degli animali. E' infatti invocato come protettore del bestiame (che durante la festa viene benedetto), dei porcai, dei macellai e dei salumieri e la sua effigie era in passato collocata sulla porta delle stalle. In questi anni alla manifestazione di Tolentino hanno partecipato alla benedizione mucche, pecore, conigli, piccioni, cani, gatti, uccellini, pappagalli, merli, piccoli criceti, animali esotici come l’iguana e persino pesci rossi nelle loro bocce di vetro, tutti ornati con fiocchi rossi e cappottini all’ultima moda. Ma i veri protagonisti sono sempre gli oltre duecento cavalli provenienti da tutta la regione e che arrivano in città su invito dei Cavalleggeri di Tolentino. Sfilano stupendi e superbi esemplari arabi, inglesi, italiani, andalusi, appaloosa, cavalli altissimi e pony, tutti fieri delle loro bardature “a festa” o del calesse.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2014 alle 23:43 sul giornale del 17 gennaio 2014 - 1063 letture

In questo articolo si parla di attualità, tolentino, Comune di Tolentino

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