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Donne democratiche: 'Non si possono rubare diritti alle famiglie che ne hanno meno, per rafforzare i propri'

famiglia 4' di lettura 02/02/2014 - L'ordine del giorno presentato dal consigliere Meschini è un chiaro esempio di arrogante volontà discriminatoria oltre che una chiara dimostrazione di debolezza di fronte ad un andamento sociale ormai sfuggito di mano.

Meschini ipocritamente presenta l'ordine del giorno come suo, mentre è stato facilmente ricondotto ad una campagna nazionale dei Giuristi per la vita come risulta con una ricerca su Google ( http://www.lanuovabq.it/it/articoli-un-ordine-del-giorno-per-la-famiglia-e-la-liberta-78...) ma ben più grave è la (forse) inconsapevole adesione che i consiglieri comunali hanno espresso a maggioranza, una posizione personale di rimbalzo che dimostra quantomeno la scarsa capacità di trattare questioni assai delicate e che probabilmente guardava più alla scadenza elettorale e alla necessità di procacciarsi preferenze che non a tutelare la comunità cittadina e tutti i suoi componenti.

Sono Robin Hood in calzamaglia questi personaggi che, al caldo di un consiglio comunale (facile, troppo facile), si arrogano il diritto di imporre a tutti la loro legittima ma faziosissima visione del mondo, degli affetti, della famiglia. Sono Robin Hood impauriti, ridicoli e parossistici che, continuando a guardare indietro, tentano di oscurare ogni ingresso di mondo reale nella loro semplicistica rappresentazione. Sono Robin Hood al contrario che, di fronte alla realtà viva dei tanti modi di sentirsi e fare famiglia, dei tanti modi di amarsi e sostenersi, dei tanti modi di essere se stessi dei propri concittadini, non sanno fare altro che voler ‘rubare’ diritti a chi ne ha meno, o per niente, per rafforzare i propri.

Nessuno mette in discussione la loro visione e la già giuridicamente assai garantita pratica di essa, se non la loro plateale incapacità di sostanziare con la coerenza del proprio agire quei "valori culturali, etici, sociali, spirituali e religiosi" che spesso predicano soltanto e che brandiscono come strumento di esclusione per chi non la pensa e non vive come loro. Fanno quasi tenerezza costoro, come quei bambini che incapaci di resistere alla tentazione di mettere mano alla nutella vogliono che la mamma gli chiuda a chiave la dispensa.

Farebbero tenerezza, se non fosse che la loro idea di protezione comporta che alcune famiglie lo siano più di altre, che alcuni uomini e donne lo siano più di altri, che alcuni bambini siano più bambini e più protetti e riconosciuti di altri. Non capiremo mai come sia possibile che, attribuendo un riconoscimento e i diritti di libertà anche ad altri, se ne possano avere conseguenze nocive per i propri (quasi che si consumassero), come si possa anche solo immaginare ancora nel 2014 che la realtà variegata dei legami e degli affetti umani possa essere disciplinata e compressa con un'imposizione retrograda.

Inquieta poi la surreale vicinanza tra la presentazione dell'ordine del giorno e la Giornata della Memoria che evidentemente in alcuni non ha risvegliato la coscienza e non ha ricordato i triangoli colorati con cui si identificavano le tante manifestazioni 'impure' di umanità che atrocemente si cercò di cancellare. Chi in Consiglio Comunale, in particolare coloro che siedono sui banchi della maggioranza di centro sinistra, ha assunto l'ordine del giorno facendolo proprio non esprime affatto le posizioni del Partito Democratico che non può esimersi dal riconoscimento della complessità della società reale proprio a partire dai motivi della sua fondazione, che hanno avuto l'orgoglio di mettere insieme quelle culture politiche che riconoscevano, seppure da punti di vista diversi, la priorità della dignità umana su ogni altra successiva costruzione ideologica e sociale.

Mi viene un mente un bel brano di Maurizio Maggiani tratto dal libro di cui consiglio a costoro la lettura: "Non so se tu puoi capire, perché è molto probabile che tu non abbia mai visto le immagini che io conosco. Sono le fotografie del filo spinato, delle grate e delle cancellate dei campi di concentramento, dei ghetti, delle galere, dei campus, di ogni genere di recinto dove sono stati rinchiusi o esclusi gli uomini. Quando viene innalzata una barriera, prima o poi qualcuno mette fuori dei fiori. Perché la presenza di una barriera è intollerabile, insopportabile anche alla vista. Perché quando viene innalzata una barriera prima o poi qualcuno finisce per tentare di valicarla, e quei fiori sono per lui" (E' stata una vertigine, Feltrinelli, p. 120)


   

da Ninfa Contigiani
Portavoce donne democratiche di Macerata





Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2014 alle 15:58 sul giornale del 03 febbraio 2014 - 616 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, famiglia, donne democratiche, Ninfa Contigiani

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