Tolentino: 'Giorno del Ricordo', intitolazione dei giardini di viale Bennaduci alle Vittime delle Foibe

Foibe 2' di lettura 10/02/2014 - Malgrado una pioggia battente, le autorità civili e militari, oltre ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche, agli studenti e a tanti cittadini, hanno preso parte alla cerimonia di intitolazione dei giardini e degli impianti sportivi di viale Bennaduci alle “Vittime delle Foibe”.

Il coro degli studenti dell’Istituto comprensivo “F. Filelfo” hanno intonato l’Inno di Mameli e il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha provveduto a scoprire la targa che intitola tutta l’area a coloro che sono stati vittime delle Foibe e della deporetazione giuliano-dalmata. Subito dopo è stata deposta una corona di alloro. Molto nutrita la partecipazione degli alunni delle scuole cittadine che hanno anche preso parte la conferenza che si è tenuta presso il Cine Teatro Don Bosco. Sul palco, oltre al Sindaco Pezzanesi, il Presidente del Consiglio provinciale Paolo Cartechini, il Presidente del Consiglio comunale di Tolentino Mauro Sclavi e il Consigliere delegato alle Politiche Giovanili Francesco Pio Colosi.

La trattazione storiografica di tutti i fatti connessi alle foibe e alla deportazione degli italiani residenti in Istria è stata affidata al prof. Enzo Calcaterra e in videoconferenza, alla Presidente dell’Associazione degli Italiani di Isola d’Istria (Comune gemellato con Tolentino) “Dante Alighieri” prof.ssa Amina Dudine. Per oltre un’ora sono stati ripercorse tutte le questioni politiche, sociali e di convenienza internazionale che hanno portato alla deportazione e all’infoibamento di tantissime persone, colpevoli soltato di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Persone che hanno perso la vita o nel migliore dei casi, tutti i loro averi e che spesso hanno anche avuto problemi a inserirsi o ad essere accettati sia in Italia, loro stessa patria o in altri stati.

In particolare Calcaterra con la consueta lucidità e obbiettività storica ha fornito ai ragazzi presenti un quadro di insieme che ha consentito di conoscere in maniera approfondita una complicata quanto ancora controversa vicenda storica mentre Amina Dudine ha portato il proprio contributo raccontando episodi e fatti vissuti direttamente o comunque di persone che sono state direttamente coinvolte e che hanno viussuto, in tutti questi anni, all’interno della minoranza etnica degli italiani che hanno scelto di rimanere a vivere, con tutto quello che ne è conseguito, nella ex Yugoslavia e oggi, Slovenia.

A concludere la mattinata l’intervento del Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi Leonardo Cicconofri che ha sottolineato come la conoscenza di questi fatti consentano a tutti di avere una consapevolezza maggiore che possa scongiurare il ripetersi di simili tragedie.

Un celebrazione, quindi del “Giorno del Ricordo” che non è stata retorica ma molto partecipata e soprattutto obbiettiva, che ha voluto tracciare una analisi storica a cui ognuno, con la propria sensibilità, può attribuire il proprio significato, senza dimenticare, serbando nella propria memoria il ricordo di queste orribili atrocità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2014 alle 18:25 sul giornale del 11 febbraio 2014 - 779 letture

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