La Profezia dell’Architettura: confronto sulle potenzialità di sviluppo del territorio

4' di lettura 31/03/2014 - Sei “lezioni” tenute ogni lunedì da maestri dell’architettura italiana, quattro tavole rotonde, un mese intero dedicato al dibattito ed al confronto sul reale ruolo dell’architettura e dell’architetto, cercando di capire come esso può ancora influenzare in maniera positiva lo sviluppo della nostra collettività.

Sono questi gli ingredienti de “La profezia dell’architettura”, un evento culturale che ha come protagonisti l’architettura e la città di Macerata e che prende il via domani primo aprile, per iniziativa dell’associazione Punto ed a Capo, con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Macerata, dell’In/Arch Marche, del Comune e della Provincia di Macerata e della Regione Marche.

L’iniziativa è stata presentata oggi nella Sala Castigliani della Biblioteca Mozzi Borgetti, dal presidente dell’associazione Punto ed a Capo arch. Michele Schiavoni, dalla vice sindaco Federica Curzi, dall’assessore alla Cultura della provincia Massimiliano Bianchini e dall’arch. Silvia Strafella responsabile della formazione nell’Ordine degli Architetti di Macerata.

“Vogliamo proporre un’analisi e spunti teorici sulla architettura italiana - dicono gli organizzatori – convinti che di questi Macerata deve far tesoro, per riscoprirsi sempre più città capace di guardare, con ragione, il proprio futuro. Le tavole rotonde hanno questa finalità:mettere in pratica tematiche che sono alla base della cultura architettonica nazionale, attraverso proposte ed idee condivise dalla cittadinanza. L’architettura delle Archistar, sempre più deresponsabilizzata e lontana dai temi reali, quali la casa, la città ed il territorio, ci pone degli interrogativi profondi sulla sorte dei nostri centri abitati”.

Le conferenze e le tavole rotonde avranno una cadenza bisettimanale per tutto il mese di aprile, esclusa la settimana delle festività pasquali quando gli incontri saranno tre. Le conferenze saranno vere e proprie lezioni, tenute da maestri dell’architettura italiana, riconosciuti a livello nazionale ed internazionale. Verranno trattati i momenti fondanti, che hanno contraddistinto e reso merito all’architettura italiana in tutto il mondo, dall’inizio del ‘900 ad oggi. Le tavole rotonde invece hanno l’obiettivo di aprire un dibattito ed intervenire sulla città di Macerata, analizzando criticità e potenzialità presenti nel territorio. Parteciperanno a questi incontri architetti, artisti, storici e rappresentati del mondo dell’associazionismo, realtà molto forte ed attiva nel maceratese.

Conferenza e tavole rotonde sono strettamente interconnesse. Si parte dalla necessità di riscoprire ed approfondire le origini dell’architettura italiana nelle varie fasi ‘900, dal Razionalismo anni ’30, alla Tendenza ed alla stagione Radicale degli anni ’70 arrivando ad analizzare la fase attuale, contraddistinta dalla necessità di salvaguardare il Moderno, oramai storicizzato, e dal nuovo paradigma dell’ eco sostenibilità, dietro il quale però spesso si cela un’architettura estremamente complessa, iper-tecnologica ed autoreferenziale, che nulla ha a vedere con la nostra cultura progettuale e con le reali necessità del risparmio energetico, tema che invece non può più essere assolutamente rimandato.

Primo incontro domani primo aprile (ore 17 al teatro don Bosco) con un grande nome dell’architettura italiana, Granco Purini, professore ordinario all’Università degli studiLa Sapienzadi Roma tema “Punto a capo per l’architettura” Modera: Michele Schiavoni (Architetto, presidente Punto ed a Capo) Formazione: Silvia Strafella (Architetto, Consigliere Ordine Architetti Macerata) Saluti: Federica Curzi (vice sindaco, e assessore alla partecipazione comune Macerata), Massimiliano Bianchini (assessore Cultura Provincia Macerata) Introduce l’arch. Giovanni Marucci.

Seguirà lunedì 7 aprile, ore 17:30 nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, l’arch. Pepe Barbieri, professore ordinario all’Università degli studi “Gabriele D’Annunzio”di Chieti e Pescara su “Necessità della Tendenza”

Lunedì 14 aprile, ore 17:30, Aula Blu Polo Didattico Diomede Pantaleoni dell’Unimc “Una stagione radicale” con l’arch. Cristiano Toraldo di Francia, professore associato Università di Camerino UNICAM)

Mercoledì 22 aprile, ore 17:30 Sala conferenze Banca Marche, “Il Restauro del Moderno” con l’arch. Fabio Mariano, professore ordinario Università Politecnica delle Marche UNIVPM

Martedì 23 aprile, ore 17:30 Sala conferenze Banca Marche, “Il linguaggio internazionale attraverso le sue declinazioni regionali : architetti Danilo Guerri, Anita Sardellini, Alessandro Castelli eLorena Luccioni.

Lunedì 28 aprile, ore 17:30 Aula Verde Polo Didattico Diomede Pantaleoni dell’Unimc “Il paradigma dell’eco sostenibilità e la necessità di nuove sostanze” con Adolfo Guzzini, (presidente Guzzini Illuminazioni e di In/Arch), Gianluigi Mondaini (architetto, professore ordinario Università Politecnica delle Marche UNIVPM) e Enzo Calabrese (architetto, ricercatore Università degli studi di Chieti e Pescara Gabriele D’Annunzio)

Questo il calendario delle tavole rotonde che si svolgeranno ogni giovedì nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, in cui si alterneranno personalità del mondo dell’architettura dell’arte e della cultura per dibattere sui temi strettamente connessi alla città: 3 aprile, ore 17, “Modelli di sviluppo per la città diffusa”; 10 aprile, ore 17, “Gli spazi dell’arte e della cultura”; 17 aprile, ore 17, “Quale centro storico. Riflessioni e proposte”; 24 aprile, ore 17, “Il Recupero del Moderno. Esempi e proposte”

Informazioni e programma dettagliato su www.puntoedacapo.it e info@puntoedacapo.it.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2014 alle 18:00 sul giornale del 01 aprile 2014 - 582 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, comune di macerata

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