Tolentino: l’Associazione Don Primo Minnoni presenta la 'Passione di Cristo'

8' di lettura 03/04/2014 - La “Passione di Cristo alla Bura” ha una tradizione di oltre 40 anni. Iniziò alla fine degli anni Sessanta per opera del parroco Don Primo Minnoni e la sua ideazione ha almeno due aspetti innovativi: è una rappresentazione teatrale che va al di là della “via crucis” o della “processione figurata” intese in senso (per così dire) liturgico, una rappresentazione che rende gli spettatori contemporaneamente attori, ossia il popolo che accompagna Gesù al Calvario.

La sua collocazione temporale nella sera della Domenica delle Palme, la Domenica di Passione, non è usuale e serve a predisporre l’animo, di credenti e non, a vivere più intensamente il significato della Settimana Santa stimolando la riflessione e l’intima partecipazione al mistero della morte e resurrezione di Cristo.
Il vecchio parroco riuniva in sé autorità religiosa, creatività artistica, mezzi di produzione . . . magari facendo un salto a ‘Cinecittà’ per aiutarsi con i costumi e gli effetti speciali.

L’Associazione

Gli abitanti della piccola frazione, dopo un’interruzione di oltre dieci anni, nel 2002 hanno voluto riprendere la Rappresentazione come tributo di una piccola comunità credente all’operato e agli insegnamenti del vecchio parroco Don Primo Minnoni. In suo ricordo nel 2005, costituendo l’Associazione hanno voluto intitolarla a lui. Formalmente l’Associazione annovera 20 iscritti, ma nella realtà la collaborazione attiva di professionisti o meno va ben oltre questo numero. Il grande e intenso lavoro che c’è dietro la ricostruzione scenica della Passione è frutto principalmente di un impegno volontario degli abitanti della contrada coadiuvati dagli amici delle zone limitrofe.

Negli anni lo spessore dell’evento è andato gradualmente crescendo ed ha comportato un numero sempre più elevato di impegni volti ad affrontare le molteplici difficoltà di carattere organizzativo, logistico ed economico. Questo ultimo aspetto rappresenta una costante preoccupazione: gli organizzatori negli anni si sono ingegnati in ogni modo per reperire fondi ma, a parte alcuni momenti di sostegno da parte di fondazioni bancarie e qualche modesto contributo delle istituzioni, hanno dovuto contare pressoché completamente sulle proprie forze attingendo alle finanze del parallelo comitato “Bura 988” che si occupa della festa di contrada.

La forma moderna della rappresentazione

La rappresentazione, nella sua forma moderna, è stata arricchita da una serie di accorgimenti artistici e tecnici che hanno permesso alla manifestazione di accogliere un pubblico sempre più coinvolto ma con lo stesso spirito con cui l’aveva concepita Don Primo.
L’intima partecipazione degli spettatori è catturata da un prodigioso connubio di elementi, sia naturali che ricostruiti, i quali fanno dell’evento artistico-religioso uno spettacolo di singolare unicità. La scena è la natura, il paesaggio collinare che degrada a perdita d’occhio verso il mare attraverso una miriade di luci della Tolentino notturna lungo la valle del Chienti. Alle spalle le cime dei Sibillini, talvolta innevate, sono rese argentee dalla luna piena della Settimana Santa. Poche sono le scene ricostruite in modo tradizionale. Le luci, con l’allestimento di un gruppo di tecnici altamente specializzati ed esperti della complessità della realizzazione a motivo della lunga collaborazione con l’Associazione, rafforzano la scena naturale producendo suggestivi effetti lungo tutto il percorso (1 km) e dando completezza all’impostazione della rappresentazione intesa come una sorta di palcoscenico itinerante in cui i figuranti-attori (oltre 150) danno anima alla narrazione.

La diffusione audio durante l’intera rappresentazione è gestita dallo stesso service e governa altri due aspetti fondamentali: la narrazione e le musiche. La prima, oltre alle parti affidate ad attori professionisti e principianti, è impreziosita dall’amichevole collaborazione dell’attore e regista di fama internazionale, Saverio Marconi. Le musiche, curate dal maestro Aldo Passarini, sono composte da brani, anche inediti, di elevato lirismo e si adattano in ogni sfumatura allo spirito della narrazione nonché all’animo dello spettatore. Un’attenta ricerca storica dei costumi è stata eseguita dalla professionista Carla Accoramboni e la sua supervisione ha consentito alla “sartoria della contrada” di raggiungere eccellenti risultati. La proiezione di due filmati realizzati con gli stessi figuranti, uno iniziale e uno finale, si integra con il resto della rappresentazione a motivo di un voluto contrasto fra modernità e tradizione che è anche uno dei fili conduttori di tutto l’insieme.

Il primo filmato, relativo all’ultima cena, si ispira al celebre dipinto di Leonardo da Vinci di cui riproduce la profondità prospettica, l’effetto cromatico e la disposizione dei personaggi ed essendo stato girato negli ambienti della Basilica di S. Nicola, costituisce un legame con il territorio e un riconoscimento per la Comunità Agostiniana di Tolentino che ha collaborato in molti modi con l’Associazione. L’altro filmato relativo alla Resurrezione, all’incontro con gli Apostoli, all’incredulità di S. Tommaso, fu girato al Teatro Vaccaj la primavera prima dell’incendio. Esso conduce al significativo finale: Gesù invia gli apostoli a portare la luce nel mondo. Quanto concerne riprese, filmati e foto è affidato alla solerzia e alla competenza di Fabio Palmieri che ha raccolto nel tempo una ricca documentazione.

Ogni aspetto della sacra rappresentazione, in ogni suo più piccolo particolare, viene coordinato dalla regia di Ada Borgiani che fin dalla prima edizione (aprile 2002), con professionalità, creatività e dedizione, è entrata nello spirito di questa tradizione promuovendo un’intima partecipazione e al tempo stesso una emozione che coinvolge ogni anno un sempre maggior numero di spettatori.
Alcuni momenti significativi della storia della rappresentazione: Il filmato della IV edizione è stato proiettato a Taranto l’8 marzo 2005 come finalista della 1a edizione del Premio Taranto Cinema fra i documentari aventi per soggetto i riti della Settimana Santa.

Alcune riprese filmate della VII edizione (2008) sono state utilizzate da Voyager per realizzare il documentario dal titolo “Il sudario di Cristo” una ricostruzione storico-scientifica del ‘telo di Oviedo’ mandata in onda da Rai 2 il 18 marzo 2009, in prima serata.
Nell’8a edizione (aprile 2009) l’evento è stato sottolineato da una apprezzata mostra fotografica allestita durante la quaresima nel chiostro della basilica di S. Nicola a Tolentino.
Nel febbraio 2010 la “Passione di Cristo” della contrada Bura è stata ammessa a Europassione per l’Italia.

La Passione di Cristo alla Bura di Tolentino sabato 12 aprile 2014

Anche per questo 2014 si ripete il consueto appuntamento con la Sacra Rappresentazione Popolare della Passione di Cristo, sabato 12 aprile 2014, alle ore 21.00 (con rinvio a lunedì 21 aprile in caso di maltempo).

La “Passione di Cristo” in contrada Bura di Tolentino costituisce un messaggio evangelico di forte coinvolgimento popolare, un messaggio di speranza e di fede volto a sottolineare l’atmosfera della Settimana Santa. Si tratta di una rappresentazione artistico-religiosa che narra l’evento centrale della fede cristiana, la morte e resurrezione di Gesù, con mezzi espressivi moderni i quali non ne alterano l’eterna percezione dell’animo umano, anzi la rafforzano rendendola ancor più viva ed attuale. L’Associazione Don Primo Minnoni, dal nome del parroco che ideò la rappresentazione negli anni Sessanta, ha ripreso la tradizione dell’amato sacerdote nel 2002 e questo è il dodicesimo anno consecutivo che ripropone la manifestazione.

Grande consenso è stato espresso in questi anni dalla popolazione, oltreché da esponenti autorevoli dell’ambiente artistico e di quello ecclesiastico. Ogni anno l’Associazione promotrice affronta un notevole sforzo organizzativo e tecnico anche perché il tragitto si sviluppa per circa 1km, lungo il quale si muove una sorta di palcoscenico itinerante. Quasi 200 figuranti in costume, che l’impostazione della sacra rappresentazione presenta come veri e propri figuranti-narratori, risalgono il pendìo della collina e gli “spettatori”, seguendo la scena in movimento, sono loro stessi parte integrante della narrazione mentre accompagnano Gesù fino al Calvario ed esprimono, pur non recitando, tutta la loro emozione. L’intima partecipazione degli spettatori è dovuta anche all’amichevole collaborazione di professionisti come Saverio Marconi (voce narrante), all’impostazione registica di Ada Borgiani, ai costumi di Carla Accoramboni, alle musiche di Aldo Passarini e ai volti prodigiosamente rappresentativi, pur se sconosciuti, dei figuranti che impersonano Gesù e Maria.

Da febbraio 2010 la manifestazione è entrata a far parte di “Europassione per l’Italia”
Nel settembre 2010 è iniziato un legame di amicizia e collaborazione con “La Passione” di Sordevolo (BI) che ha una tradizione secolare tra le più importanti in Italia.

Il programma dell’edizione 2014 è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dalla Vicepresidente dell’Associazione Don Primo Minnoni Danila Franconi e dalla regista Ada Borgiani.

Un servizio gratuito di navette (a partire dalle ore 19,30) consentirà di raggiungere agevolmente la zona della rappresentazione. I punti di raccolta sono: il parcheggio delle Terme di S. Lucia e la piazza dell’ex-Consorzio in via Roma al centro di Tolentino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2014 alle 20:39 sul giornale del 04 aprile 2014 - 692 letture

In questo articolo si parla di cultura, tolentino, Comune di Tolentino

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