A piedi per la realizzazione di un percorso tra natura e costruito, alla ricerca delle fonti d'acqua di Macerata

3' di lettura 11/04/2014 - "Recuperiamo il versante nord di Macerata all'uso dei cittadini". Itinerario guidato dagli studenti del liceo scientifico Galileo Galilei.

Cosa c’è di più vitale di un rivolo d’acqua che sgorga da una fontana?
Le antiche fonti di Macerata hanno suscitato, a partire dagli anni '80, rinnovato interesse tra cittadini e studiosi di varie discipline. Sono manufatti, spesso di pregio architettonico, che testimoniano una cultura e un vissuto secolari che fino alla metà del secolo scorso erano parte dell’esperienza quotidiana; sono i segni tangibili di come la nostra città si è venuta formando, poiché intorno alle sorgenti sono nati e si sono espansi i nuclei che l’hanno generata; sono tracce della conformazione geologica del nostro territorio e del sapiente lavoro dell’uomo per sfruttarne la ricchezza idrica ed evitarne il dissesto; spesso avvolte da una rigogliosa cornice naturale, ospitavano una incredibile ricchezza di forme di vita che non aveva eguali, dal punto di vista naturalistico, in nessuna parte del restante territorio comunale. Una biodiversità oggi duramente compromessa ma ancora potenzialmente rigenerabile.

Di tutto questo si è discusso martedì 8 aprile in seguito alla bellissima presentazione multimediale di Luigi Ricci nella sala Castiglioni della Biblioteca comunale; nel corso dell’incontro diversi cittadini hanno manifestato l’interesse a partecipare a un percorso condiviso di proposte per rendere più conosciute, frequentate, tutelate e valorizzate queste straordinarie vie d’acqua, così preziose eppure lasciate oggi nel degrado e nell’incuria.

Questo sabato 12 aprile, con partenza alle ore 15 da porta San Giorgio su Viale Leopardi, sarà possibile verificare di persona le potenzialità di un itinerario che mette in relazione alcune fonti con il centro storico. Un itinerario che è di fatto una prosecuzione dei percorsi del centro storico "al di fuori delle mura".
Guidati dal prof. Andrea Antinori e dai suoi studenti del Liceo Scientifico “G.Galilei”, potremo scoprire insieme cosa sono queste "fonti" e perché sono così importanti, inizieremo a individuare le relazioni sorprendenti che esse hanno con la nostra città storica e soprattutto con la sua parte non visibile: una città sotterranea formata da un sistema di grotte, passaggi, condotte e cisterne di cui oramai soltanto pochi testimoni hanno memoria.

Infine si raccoglieranno le adesioni di chi spontaneamente vuole contribuire alla formazione di una proposta per la loro cura. Non necessariamente si dovranno immaginare grandi interventi di restauro ma almeno una serie di piccole iniziative che possano garantire cura e fruibilità delle fonti e dei percorsi di accesso: se ancora oggi non siamo capaci di poter investire economicamente nel loro completo recupero possiamo almeno immaginare di poterle restituire alle generazioni future che riconosceranno ai "luoghi d'acqua" un valore certamente superiore.

Domenica mattina, invece, alle 10.30 partirà dal Duomo una passeggiata alla scoperta delle bellezze del nostro centro storico con la guida della professoressa Angela Montironi, che della storia urbanistica e artistica di Macerata ha fatto l’oggetto dei suoi studi.

Il Coordinamento delle associazioni per il centro storico invita la cittadinanza a partecipare e ad approfittare di queste occasioni difficilmente ripetibili.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2014 alle 15:23 sul giornale del 12 aprile 2014 - 630 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, coordinamento, Coordinamento centro storico Macerata

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