Proseguono gli appuntamenti di Al Presente, al teatro Lauro Rossi di Macerata

"Al presente" spettacoli 2' di lettura 11/04/2014 - Martedì 15 Aprile l'appuntamento è con "Ombra profonda siamo", il risultato di un percorso di studio ispirato all'immaginario di Alfred Jarry e del suo Ubu re, sviluppato nel corso degli anni dal Teatro Rebis con il Gruppo Teatrale Clorofilla, formato da persone con disabilità e non.

Il Teatro Rebis da circa sei anni conduce un corso di teatro rivolto ai membri del Gruppo Teatrale Clorofilla, basato sullo sviluppo di una forma di creatività fondata sulla relazione, sull’ascolto e soprattutto sull’approfondimento dei più urgenti messaggi fondanti la coscienza sociale. Essendo il gruppo composto anche da persone con diverse disabilità, è stata stimolata in ciascuno la propria specifica predisposizione espressiva e al contempo ci si è concentrati sullo scioglimento di nodi comportamentali, dinamici o logopedici.

Il Gruppo Teatrale Clorofilla è un gruppo di amici, formato da persone con disabilità e non, un nucleo di persone provenienti da una stessa precedente esperienza comunitaria impegnata nel territorio della Vallesina a favore dell’integrazione sociale che nel tempo è andata maturando in relazioni di amicizia sempre più significative. Il gruppo, che si forma nel 2005 e si costituisce ufficialmente nel 2007, si rispecchia nel desiderio di crescere con l’aiuto di uno strumento espressivo quale quello del teatro. Inoltre ha accolto in questi anni, 30 giovani provenienti principalmente da Jesi e dall’ampio territorio della Vallesina come: Castelbellino, Montecarotto, Staffolo e Maiolati Spontini.

Ombra profonda siamo è il risultato di un percorso di studio ispirato all'immaginario di Alfred Jarry e del suo Ubu re sviluppato nel corso degli anni precedenti con la realizzazione di altri spettacoli: Ubu nel 2009, La balera dei Palotini nel 2010 e Ombra profonda siamo nel 2012. Di nuovo i Palotini, di nuovo Padre Ubu, ma questa volta in una sorta di bunker, in una condizione di limbo, di stasi, di sospensione del giudizio, in cui Padre Ubu è rimasto un'essenza indefinita, aleatoria, necessaria e sufficiente a un risveglio delle coscienze dei Palotini. Questi Palotini ormai disillusi, bistrattati, gallonati, colti nella loro solitudine, nella loro vergognosa intimità, nel difficile rapporto con se stessi, nella consapevolezza del proprio essere ombra. Ombra della loro meschinità, della loro mediocrità, ma anche del loro potenziale inespresso e della loro precaria crescita che li porta ogni giorno a essere un po’ più vivi, un po’ più uomini.

L'inizio dello spettacolo è previsto alle ore 21 con la regia di Andrea Fazzini.


di Alessandro Russo
redazione@viveremacerata.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2014 alle 17:39 sul giornale del 12 aprile 2014 - 715 letture

In questo articolo si parla di cultura, teatro, macerarta, Alessandro Russo

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