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L’accessibilità di Palazzo Trevi Senigallia come sede del giudice di pace in Consiglio

2' di lettura 27/05/2014 - Sessione dibattimentale lunedi per il Consiglio comunale di Macerata che ha avviato la discussione di alcuni ordini del giorno e mozioni, con prosecuzione martedi pomeriggio.

L’accessibilità di Palazzo Trevi Senigallia come sede del giudice di pace, la riduzione della tassa rifiuti per le associazioni, il femminicidio e violenza di genere, sono i temi su cui il Consiglio ha approvato documenti e mozioni di indirizzo all’amministrazione.

L’ordine del giorno presentato da Anna Menghi, dell’omonimo gruppo, sull’accessibilità di palazzo Trevi Senigallia, approvata con 27 voti a favore (maggioranza, Fi, Udc, Gruppo Menghi e Macerata nel cuore) e 2 astenuti (Lista Conti e Sacchi di Fi), invita l’Amministrazione a valutare attentamente le problematiche riscontrate e segnalate dall’Ordine degli avvocati relativamente al palazzo che è stato individuato come sede del giudice di pace, sottolineando che l’accessibilità riguarda tutti i cittadini e non solo i disabili.

Approvata all’unanimità anche la mozione della stessa Menghi con cui il Consiglio impegna l’Amministrazione comunale a prevedere un adeguato sconto sui tributi, in particolare sulla tassa rifiuti, a favore delle associazioni iscritte all’albo che occupano locali non di proprietà comunale, per garantire equità rispetto a chi usufruisce di spazi comunali in cui non è applicata la tassa.

Votazione unanime anche per l’ordine del giorno, presentato da Marco Morresi del Pd, sui fenomeni di violenza di genere, femminicidio e bullismo che suggerisce iniziative sociali contro la discriminazione e la violenza in linea con la connotazione di Macerata come città accogliente.

Questo quanti gli ambiti di intervento segnalati: formazione e potenziamento di Centri permanenti per l’ascolto che, attraverso la collaborazione della Commissione Pari Opportunità, fornisca supporto ed accoglienza con la consulenza di avvocati, psicologi, assistenti sociali ed educatori, nei casi di maltrattamenti familiari, abusi sessuali, stalking, mobbing, bullismo.

Promozione di incontri nelle scuole dell’obbligo ed in tutti i luoghi di aggregazione per affrontare in modo appropriato questi per sensibilizzare e rendere naturale ed ovvia una vita di relazione paritetica dei generi, dall’infanzia fino alla età adulta.

Promozione di manifestazioni, iniziative pubbliche, come incontri e conferenze aperte ai cittadini, agli operatori, ai professionisti e forze dell’ordine, per creare una coscienza civica rivolta al sostegno concreto delle vittime.

Infine, l’ordine del giorno invita a considerare la possibilità di inserire nella toponomastica cittadina, le vittime di violenze e soprusi, per dare un segno tangibile e duraturo di civiltà, di attenzione e condivisione di questi problemi da parte della città tutta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2014 alle 19:05 sul giornale del 28 maggio 2014 - 1006 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, comune di macerata

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