Trasloco del corso di Mediazione Linguistica, botta e risposta tra l'ex sindaco e il magnifico rettore

erminio marinelli 6' di lettura 18/09/2014 - Il trasloco del corso in Mediazione linguistica da Civitanova Marche a Civitanova ha dato vita alle polemiche, seppur a toni pacati, dell'ex sindaco Erminio Marinelli indirizzate al magnifico rettore di Unimc. Luigi Lacchè risponde ammettendo il valore che la città di Civitanova ha aggiunto al corso, ma sottolineando che in tre anni Unimc ha investito 12mln di euro.

Erminio Marinelli, consigliere d'opposizione del comune di Civitanova, ha redatto una lettera aperta indirizzata al magnifico rettore di Unimc esponendogli il proprio parere circa al trasloco del corso di laurea in Mediazione linguistica dalla sua storica sede civitanovese a Macerata.

'Magnifico Rettore, mi permetto di scriverle al termine di questa triste vicenda che ha segnato l'abbandono di Civitanova da parte di Unimc per esprimerle i migliori auguri per l'avvio dell'anno accademico ma anche il mio rammarico.

Non sono mai intervenuto direttamente sulla questione del trasloco di Mediazione linguistica. Nei mesi che hanno preceduto la vostra scelta di lasciare la città mi sono sempre rivolto al Sindaco in carica, reo di non avervi sostenuto, e mai ho scritto a lei per opportunità istituzionale.

Di sicuro avete fatto bene a inaugurare fra i sorrisi un corso che porta a Macerata oltre 900 studenti. Tuttavia mi sento di segnalarle che è ingeneroso da parte vostra non aver ringraziato la città che ha creato e reso importante questo corso di laurea.

Mediazione linguistica ha lasciato Civitanova per una crisi di spazi dovuta all'enorme successo delle iscrizioni. Successo realizzato grazie agli sforzi dei civitanovesi e dei loro imprenditori che negli anni hanno contribuito con somme considerevoli e hanno assunto tanti fra i vostri giovani laureati.

Il Sindaco Corvatta non trovando spazi adeguati alle lezioni, ha gettato alle ortiche il lavoro fatto da me, da Massimo Mobili e dai Rettori che l'hanno preceduta, in molti anni di collaborazione serena e ottimi risultati.
Sono stati anni che hanno contato benessere per la città, Ministri venuti ad inaugurare l'anno accademico, tesi in inglese, premi.

Oggi quindi il rammarico mio e delle aziende che hanno partecipato alla nascita del corso è sentir dire che Civitanova non fosse adeguata: snodi autostradali, lavoro, collegamenti ferroviari, turismo. Tutto questo appartiene a noi e gli sbocchi professionali che i vostri studenti avrebbero qui avuto ribaltano il concetto di “isolamento” a cui Lei, parlando di Civitanova, ha fatto riferimento durante l'inaugurazione della sede maceratese.

Mi aspettavo perciò almeno un saluto alla città che ha fatto grande il corso e che è fiera di aver contribuito allo sviluppo dell'Ateneo. Civitanova non è solo Tommaso Corvatta e sono certo che in futuro non cadrà in questa errata equazione'.

Luigi Lacchè, magnifico rettore dell'Università di Macerata, ha risposto così alla lettera di Erminio Marinelli: 'Caro dott. Marinelli, la ringrazio per la lettera aperta che mi rivolge, dedicata all’avvenuto trasferimento del corso triennale di Mediazione linguistica da Civitanova Marche a Macerata.

La ringrazio per gli auguri che rivolge al corso e per il tono pacato e riflessivo. Il suo intervento mi permette di precisare meglio quanto è stato detto, il 16 u.s., in occasione della presentazione dei corsi di Mediazione linguistica per l’a.a. 2014-2015. La stampa ha riportato fedelmente alcune delle cose dette nell’occasione ma, come sempre accade – per ragioni di sintesi - altre sono state omesse. In un passaggio del mio breve intervento ho sottolineato come la scelta di Unimc sia stata fatta dopo lunga riflessione e molto a malincuore.

Ho detto che Civitanova è una città importante e dinamica che ha contribuito allo sviluppo del corso. La prof.ssa Raffaela Merlini, presidente del corso, ha inoltre rilevato il ruolo che alcuni imprenditori hanno avuto nella crescita delle attività e nel supporto agli studenti. In questa sede non posso che ribadire il mio più vivo e sincero ringraziamento per la città e per quanti, in questi anni, si sono adoperati con impegno e con intelligenza per l’attivazione prima e per la crescita, poi, del corso.

L’Università di Macerata ha sede “a Macerata” ma è una risorsa di tutto e per tutto il territorio, opera nella regione Marche ma ha anche una buona proiezione nazionale e internazionale. Tantissimi sono gli studenti di Civitanova e del suo bacino territoriale: non possiamo che guardare alla sua città e ai suoi abitanti con il massimo rispetto ed anche con ammirazione per alcuni risultati raggiunti nel corso degli anni.

Come riconosco appieno il ruolo avuto da Civitanova (istituzioni e imprese) nello sviluppo di Mediazione linguistica, così non posso non ricordare il ruolo cruciale che il nostro corpo docente ha svolto assieme a tutto il nostro personale, dipendente e a contratto. Non posso quindi sottacere il fatto che se Civitanova ha investito delle risorse, Unimc ha investito dal 2011 al 2014 non meno di 12 milioni di euro, giacché i veri costi dell’attività universitaria coincidono con le spese di personale, tutte sostenute da noi e in maniera crescente. Quindi dobbiamo dire che la città e Unimc hanno dato un forte sostegno al corso, con generosità e indubbia efficacia.

Concludo sul punto del cd.”isolamento” degli studenti di Mediazione linguistica a Civitanova. Qui dobbiamo uscire da un equivoco. L’isolamento non è stato evocato certo per il ruolo e per la logistica che caratterizzano Civitanova Marche. Al contrario, abbiamo rilevato come proprio questi caratteri oggettivi e indiscutibili fossero per noi motivo per una scelta difficile e fatta a malincuore. No, per isolamento si è intesa un’altra cosa, sottolineata da chi ha fondato il corso e l’ha visto crescere come docente.

Gli studenti di Civitanova – non certo per colpa loro o della città – non hanno potuto usufruire di quello che i sociologi chiamano “effetto-Università”, ovvero l’insieme delle opportunità di studio, di servizi, di ricerca, di contatto quotidiano con tutta la comunità accademica che è fatta di molte migliaia di persone e che connota un’esperienza unica, appunto, pienamente universitaria. Questo è un dato innegabile, oggettivo, così come è innegabile il fatto che Civitanova Marche, come lei giustamente ricorda, si trovi al centro di una logistica e di un sistema imprenditoriale e turistico tra i più importanti della regione.

Unimc continuerà ad operare al meglio per lo sviluppo sociale, civile, economico e culturale dei nostri territori e sono sicuro che i civitanovesi, e in particolare i suoi imprenditori, sapranno, come fanno da sempre, valorizzare i nostri migliori giovani a vantaggio dell’intera comunità, di Civitanova, Macerata e di tante altre realtà'.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2014 alle 15:00 sul giornale del 19 settembre 2014 - 657 letture

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