Al via Overtime Festival: Festival Nazionale del Racconto e dell'Etica Sportiva

2' di lettura 05/10/2014 - Lo sport è vita, passione, impegno. Ma, al di fuori di qualunque retorica, i principali obiettivi dello sport sono soprattutto lo stare insieme, il divertimento, la leggerezza. E’ questa una lezione da non dimenticare, e che il Festival Overtime di Macerata (in programma dall’8 al 12 ottobre) ha nel suo dna.

Oltre a celebrare l’etica sportiva e il racconto delle gesta agonistiche, nei cinque giorni in cui lo sport sarà protagonista nella città marchigiana, ci sarà modo di ridere, e di affrontare con leggerezza il racconto dello sport. In prima fila ci sarà Giovanni Storti, “un terzo” del trio storico che forma da anni con Aldo e Giacomo, grande appassionato di sport, fervido interista, che racconterà le sue passioni sportive presentando il libro “Corro perché mia mamma mi picchia” (Ore 16.30 – Corte interna del Comune di Macerata), scritto con Franz Rossi.

Un diario delle sue gesta di corridore, disciplinato e imperterrito, pronto a infilarsi le scarpette col gelo e col sole, con la pioggia o con la neve. Ironia e leggerezza che fanno compagnia nei pensieri di chi attraversa le città misurandosi con sé stesso, i propri limiti, le proprie forze, assaporando le solitudini e le sfide personali che solo lo sport sa concedere. Con loro, ci sarà anche Marco Ardemagni, voce di Caterpillar, che dialogherà nella stessa giornata di sabato 11 ottobre (ore 19.30 alla Libreria Feltrinelli) con la giornalista Gabriella Greison, autrice di “Prossima fermata Highbury”, un vero e proprio viaggio in metropolitana a Londra, capitale di un calcio dall’immutabile fascino come quello dei maestri inglesi, un cammino all’inseguimento degli stadi della città e dei volti tifosi, un percorso fiabesco alle quali la Greison ci ha già abituato con i suoi libri precedenti.

Nostalgia e tenerezza sono invece il filo conduttore del libro di Furio Zara e Nicola Calzaretta, due giovani e affermati giornalisti sportivi (il primo al Corriere dello Sport, il secondo al Guerin Sportivo) che hanno messo su un vero e proprio dizionario dei soprannomi dei calciatori, che si chiama “L'Abatino, il Pupone e altri Fenomeni. Tutto il calcio soprannome per soprannome”. Qui già il titolo richiama la penna di Brera che diede il nome a Rivera, o l’appellativo con cui da sempre è chiamato Totti. Ma il viaggio di Zara e Calzaretta passa per bidoni, meteore, idoli dimenticati e carneadi che hanno popolato con fortune alterne il calcio italiano negli ultimi cinquanta anni. E ognuno potrà ricordarsi di quel calciatore chi fece gli fece palpitare il cuore o imprecare al cielo. Appuntamento alla Libreria Mondadori, venerdi 10 ottobre alle 18.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2014 alle 22:19 sul giornale del 06 ottobre 2014 - 842 letture

In questo articolo si parla di cultura, overtime festival

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