In scena 'I Promessi Sposi', unica tappa regionale nelle Marche

2' di lettura 02/11/2014 - Fino a dicembre 2014 in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Direzione Generale per le Biblioteche, la Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e con il patrocinio del Centro Nazionale Studi Manzoniani, Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore, metterà in scena I promessi sposi in tutte le 20 regioni italiane con oltre 40 spettacoli.

La letteratura come spettacolo dal vivo nelle più belle biblioteche di ogni regione italiana al fine di valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese. Per difendere le biblioteche come impresa del sapere, dichiara Finazzer Flory: “l’eredità di Manzoni è finita nelle biblioteche e là spesso giace, senza parola. Con il teatro vogliamo dare voce e volto a questa eredità. Con la biblioteca come altare dell’ascolto.” Con questo progetto itinerante “il Ministero - ha dichiarato Rossana Rummo, direttore generale per le biblioteche - intende promuovere la rete delle biblioteche italiane come luoghi vivi e partecipati di conoscenza e di incontro e, al tempo stesso, valorizzare il patrimonio letterario italiano attraverso l’uso del linguaggio teatrale.”

Finazzer Flory interpreta attraverso un monologo, accompagnato da Ghislaine Valeriani già prima ballerina del corpo di ballo dell’Arena di Verona, i capitoli più significativi dell’opera di Alessandro Manzoni tra cui il prologo, i bravi e Don Abbondio, Fra Cristoforo e Don Rodrigo, L’addio ai monti, La rivolta del pane, l’Innominato e Lucia, la morte di Cecilia. Questo suo lavoro è stato rappresentato in oltre 20 Paesi tra Europa, America, Asia e Australia. “La mia messa in scena – dichiara Massimiliano Finazzer Flory – colloca il testo nel 1628 e mette l’accento sui dubbi e le domande dei personaggi, curvando i caratteri dei protagonisti come se potessimo origliare la loro coscienza, le loro inquietudini. I capitoli messi in scena parlano di noi, del nostro tempo.

L’addio ai Monti è un addio a certezze che ritenevamo fondamentali perché incapaci di vedere altro. Allo stesso modo la rivolta del pane è oggi la rivolta della conoscenza, del bisogno di essa soprattutto da parte della gente più umile. Anzi è proprio l’umiltà la grande forza drammaturgica che orienta il testo e lo spettacolo. Per farci capire che la morte di Cecilia è la morte di tutti i bambini. Dei nostri. La pietà, così, diventa allora il terreno su cui la fede e la ragione possono e debbono trovare un accordo”.

Mercoledì 5 novembre ore 17.00 BIBLIOTECA STATALE DI MACERATA Via Garibaldi n. 20 – Macerata I Promessi Sposi da Alessandro Manzoni Spettacolo teatrale tratto dall’omonimo romanzo diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory danza classica e coreografie Ghislaine Valeriani








Questo è un articolo pubblicato il 02-11-2014 alle 14:54 sul giornale del 03 novembre 2014 - 347 letture

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