Macerata: dà un passaggio ad una donna ma è una trappola. Rumeno aggredito e rapinato

2' di lettura 10/11/2014 - La notte tra venerdì 8 e sabato 9 novembre due italiani (un uomo e un donna), hanno messo a segno una rapina a mano armata tra Piediripa e Corridonia intorno a mezzanotte.

La donna si è messa a fare l’autostop sfruttando la pioggia per impietosire gli automobilisti. Dopo alcuni tentativi un’auto si è fermata. La donna ha chiesto un passaggio facendosi condurre in una zona isolata vicino al fiume Chienti. Lì era pronta l’imboscata con il verosimile intento di sottrargli l’auto, una fiat 500. Nell’oscurità è spuntato fuori un uomo che ha minacciato il giovane (di origine romena) con un coltello per poi attirarlo fuori dall’auto mentre la donna frugava nell’auto trovando un giubbotto contenete il portafoglio, ma le cadeva il cellulare.

La vittima ha però reagito ai suoi rapinatori e ne è nata una colluttazione nella quale l’automobilista e i suoi aggressori sono finiti a terra. Nella lotta la vittima ha subito alcune coltellate al capo ed anche alle mani nel tentativo di disarmare i suoi aggressori. Nella fasi concitate al buio e sotto la pioggia i due hanno perso il coltello e l’automobilista è riuscito a divincolarsi colpendo con un pugno al volto il rapinatore e spingendo via la donna. Così è tornato in auto ed è scappato via, lasciando nelle loro mani il suo giubbotto. I due soggetti hanno frugato le tasche della giacca prendendo il poco denaro contenuto e disfacendosi del portafoglio e sparpagliando nel fango documenti e bancomat del malcapitato.

Il romeno è riuscito a raggiungere il punto illuminato più vicino, il Mcdonald’s, dove ha contatto il 112 e subito sono intervenute due pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata che hanno fatto accompagnare il giovane all’ospedale dove è stato medicato. I militari del Radiomobile con quelli del Nucleo Operativo sono andati sul luogo della rapina ed hanno rinvenuto il cellulare perso risalendo immediatamente ad uno degli autori. Compreso che potessero essere ancora lì i militari si sono messi sulle loro tracce.

La battuta in zona ha permesso ai militari di scovare dopo pochi minuti i due che erano ancora a poche centinaia di metri dal luogo del fatto, sotto la pioggia. Sul corpo dell’uomo ferite e tracce della colluttazione. Nelle tasche solo il magro bottino di 20 euro. Da un sopralluogo più approfondito nella vegetazione lungo il fiume i carabinieri hanno rinvenuto il portafoglio e i documenti della vittima. Non lontano sulla via di fuga i carabinieri hanno trovato anche il coltello ancora sporco di sangue. I due sono stati tratti in arresto per rapina aggravata, lesioni personali e porto di armi, e associati in carcere.






Questo è un articolo pubblicato il 10-11-2014 alle 20:56 sul giornale del 11 novembre 2014 - 604 letture

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