Giovani e occupazione: una soluzione dall'Europa che soddisfa tutte le parti coinvolte

3' di lettura 18/11/2014 - È partito i 1° maggio 2014 il programma europeo Garanzia giovani, rivolto a tutti i giovani tra 15 ed i 29 anni (con un’attenzione particolare agli under 25) che non studiano, non lavorano e non stanno seguendo nessun corso formativo (i cosiddetti “Neet”).

Nonostante sia impossibile fornire una stima esatta fintanto che i singoli paesi dell'UE non hanno precisato le modalità di attuazione dei rispettivi sistemi, da una recente ricerca emerge che i benefici superano di gran lunga i costi.

Stando alle stime, i costi complessivi della realizzazione di un sistema di garanzia per i giovani nell'area dell'euro ammonterebbero a 21 miliardi di euro all'anno, vale a dire allo 0,22% del PIL. Tuttavia, senza un intervento i costi sarebbero molto più elevati. I giovani che non hanno un lavoro o che non seguono un corso di studi o di formazione verrebbero a costare all'UE 153 miliardi di euro (il 1,21% del PIL) all'anno, in sovvenzioni o mancate entrate e imposte. Non tutte le misure di garanzia per i giovani sono costose.

Ad esempio, una maggiore collaborazione tra le parti interessate genera un valore aggiunto senza richiedere ingenti fondi.

In questo contesto il Piano di Garanzia Giovani, finanziato dal FSE 2014-20, è rivolto all’intero territorio nazionale e ha il duplice obiettivo di realizzare nell’immediato azioni con forte capacità di impatto sull’emergenza occupazionale contingente, nonché di porre le basi per la creazione di un sistema permanente di garanzia.

In complementarità e continuità con lo stesso Piano, i programmi cofinanziati con i fondi strutturali (e dal FSC) proseguiranno nella attuazione della Garanzia giovani anche nei successivi anni.

Le risorse disponibili ammontano a circa 1,5 miliardi (di cui 1 miliardo di fondi UE, e la restante parte in cofinanziamento nazionale) per le annualità 2014-15.

Alle singole Regioni spetta la gestione della quasi totalità delle risorse disponibili (1,4 milioni su 1,5).

I servizi di orientamento e consulenza, offerti dai servizi per l’impiego pubblici e privati convenzionati dovranno pertanto offrire ai giovani, entro quattro mesi, l’inserimento o reinserimento in un percorso di istruzione e formazione o in una esperienza di lavoro.

Nell’ambito dell’Iniziativa Garanzia Giovani, potranno essere finanziati ed incentivati l’inserimento diretto in un contratto di lavoro dipendente, l’avvio di un contratto di apprendistato o di una esperienza di tirocinio, l’impegno nel servizio civile, la formazione specifica e l’accompagnamento nell’avvio di una iniziativa imprenditoriale o di lavoro autonomo nonché percorsi di mobilità transnazionale e territoriale.

Dopo l’avvio del portale nazionale, da ottobre sono state avviate dalle regioni i servizi di orientamento e sono state attivate progressivamente le diverse misure (tirocini, formazione, etc.),

Dal 17 novembre sono anche attivi i bandi per il servizio civile nazionale DISPONIBILI 5.790 POSTI.

Pubblicati i bandi regionali per la selezione di volontari per le Regioni che collaborano con il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale per l′attuazione del programma "Garanzia Giovani".

I posti complessivamente disponibili sono 5790 di cui 181 nella Regione Abruzzo; 236 in Basilicata; 2.005 volontari nella Regione Campania; 57 nel Friuli Venezia Giulia; 545 volontari nella Regione Lazio; 329 volontari nella Regione Piemonte; 554 giovani in Puglia; 109 nella Regione Sardegna; 1185 nella Regione Sicilia e 303 in Umbria.

Per candidarsi è necessario registrarsi al programma Garanzia Giovanii, la domanda per partecipare ai progetti di Servizio Civile Nazionale dovrà essere inoltrata entro le ore 14 del 15 dicembre 2014.

Per maggiori informazioni sui singoli bandi:

http://www.garanziagiovani.gov.it/EventiNews/News/Pagine/2014/Servizio-Civile-pubblicati-i-bandi-per-la-selezione-di-5-504-volontari-.aspx






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 18-11-2014 alle 23:08 sul giornale del 19 novembre 2014 - 693 letture

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