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“Incontri d'Autunno”. Don Antonio Sciortino riporta la famiglia al centro del dibattito

2' di lettura 30/11/2014 - “Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista alla prossima generazione”. Don Antonio Sciortino, in trasferta a Macerata agli Incontri d'Autunno del Circolo Aldo Moro, cita Alcide De Gasperi per lanciare forte il messaggio che in Italia, da questo punto di vista, la politica è miope perché non guarda al futuro dei giovani.

“Questo Paese - ha detto il direttore di Famiglia Cristiana, rivolgendosi all'attenta platea che ieri sera riempiva l'auditorium della Domus San Giuliano - se vuole un futuro non può che investire nella famiglia e invertire la rotta del calo demografico, altrimenti fra una qualche decina d'anni avremo soltanto 8 milioni di giovani che dovranno portare sulle spalle il peso di 23 milioni di anziani e super-anziani”. Una piramide rovesciata che, difficilmente, potrà sostenere sulla punta il suo stesso peso: “Con questi dati - ha detto Sciortino - siamo spacciati, per questo è indispensabile puntare sulla famiglia che è la principale risorsa, un vero capitale umano, sociale ed economico, il miglior ammortizzatore sociale”.

E, invece, in Italia, siamo stati così “abili” da trasformare la famiglia in un fattore di povertà: da destra a sinistra ci si riempie la bocca di “famiglia”, ma non si fanno politiche familiari degne di questo nome. “Abbiamo un fisco iniquo, che non considera la composizione della famiglia né la presenza di bambini, per cui a parità di reddito un single e una famiglia pagano le stesse tasse e non è giusto; lo Stato fa l'elemosina alle famiglie con i bonus una tantum, ma la famiglia e i figli non sono un affare privato, hanno un ruolo pubblico, da protagonisti, che bisogna riportare al centro dell'attenzione e del dibattito”.

Da questo punto di vista anche gli organi di informazione hanno un compito importante nel raccontare il vero volto della famiglia, che spesso viene descritta in maniera irreale: la famiglia mediatica che vediamo negli sceneggiati televisivi, ad esempio, dove tutto è piacevole. Ma la famiglia vera è un'altra cosa, che ha a che fare con le difficoltà della sussistenza, perché le famiglie non arrivano più a fine mese. Per Sciortino, allora, bisogna che i mezzi di informazione raccontino la realtà, che è fatta anche di povertà, e al tempo stesso siano da stimolo nei confronti dei Governi, dei politici, di chi ha la responsabilità istituzionale nel far capire che il futuro va programmato e va riprogrammato dalla famiglia.


   

dagli Organizzatori







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2014 alle 00:40 sul giornale del 01 dicembre 2014 - 591 letture

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