Tolentino: approvato il progetto per l'istituzione del Centro diurno Alzheimer

Comune di Tolentino 9' di lettura 02/04/2015 - Come si ricorderà, il Comune di Tolentino ha approvato il progetto per l'istituzione del Centro diurno Alzheimer presso la Casa di Riposo “Porcelli” per ospitare fino a 25 pazienti. A seguito dei lavori, il centro sarà operativo a partire dal prossimo 4 maggio 2015 e sarà denominato “Il filo di Arianna”.

La Giunta municipale per l'accesso al servizio vuole offriore pari opportunità a tutti i cittadini del territorio dell'Ambito sociale XVI , e pertanto con gli uffici preposti ha provveduto a stilare la Carta dei servizi che prevede diverse opzioni per la frequenza del Centro e che per questo si rende necessaria la determinazione delle diverse rette di ricovero da applicare ad ogni singola opzione di frequenza: retta alberghiera mensile per la frequenza del Centro per l' intera giornata , dal lunedì al sabato (compreso il trasporto dal domicilio alla struttura e viceversa) Euro 800,00 (ottocento); retta alberghiera mensile per la frequenza della mezza giornata dal lunedi al sabato in Euro 500,00; retta alberghiera per la frequenza giornaliera in Euro 40,00 al giorno; retta alberghiera per la frequenza giornaliera della mezza giornata in Euro 25,00 al giorno.

Affinché il servizio risulti funzionale ed efficiente, viene prevista la presenza giornaliera delle seguenti figure professionali: Psicologo/Educatore; Infermiere professionale (integrazione oraria); Operatori Socio Sanitari; Animatore; Fisioterapista (integrazione oraria); Vigilanza/portineria; Autista (integrazione oraria); Volontari.

La gestione del Centro diurno per anziani con patologia morbo di Alzheimer si differenzia sostanzialmente dal complesso dei servizi erogati dal Comune di Tolentino per gli aspetti strutturali, per i criteri organizzativi e per le specifiche esigenze sanitarie ed assistenziali degli utenti. Si è pertanto ritenuto opportuno elaborare una specifica carta dei servizi per il Centro diurno Alzheimer.
Il Centro diurno per malati di Alzheimer si pone in posizione intermedia tra il servizio di assistenza domiciliare e le strutture residenziali, con la duplice finalità di assistere, nelle ore diurne, le persone affette da malattia di Alzheimer o da altre forme di decadimento cognitivo e di assicurare alla famiglia ed alla rete parentale il supporto necessario per portare avanti in maniera sostenibile la cura della persona al proprio domicilio. E' caratterizato da una prevalente valenza socio-assistenziale ed offre alla persona che ne è utente ed ai suoi familiari un servizio che tiene conto della specifica patologia e si ispira alle metodologie assistenziali più avanzate proposte dalla Comunità scientifica.

Gli obiettivi del Centro sono: creare un ambiente atto a favorire esperienze relazionali e di socializzazione caratterizzate dalla serenità e dal benessere ed a ridurre le forme di disadattamento che sono alla base dei disturbi comportamentali; mantenere e rafforzare l'autonomia dell'utente stimolando le capacità di risorse presenti; offrire interventi di tipo assistenziale e riabilitativo che rallentino il decadimento psico – fisico; aiutare la famiglia nella gestione del carico assistenziale garantendole momenti di sostegno e sollievo; favorire la permanenza dell'utente al proprio domicilio sostenendo la rete parentale; contribuire a realizzare iniziative di informazione ed educazione sanitaria diretta a tutte le famiglie che convivono con il “problema demenza “.

Destinatari del servizio sono persone, adulti/anziani affette da morbo di Alzheimer o demenza senile, in forma lieve- moderata.
Al Centro Diurno Alzheimer possono accedere anziani residenti nel territorio del Comune sede del Centro e degli altri Comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale XVI.
Per l’accoglimento della richiesta presso il Centro Diurno è necessario che i richiedenti siano, di norma, in possesso dei seguenti requisiti: abbiano compiuto il 65° anno di età; siano immuni da malattie infettive; siano idonei alla vita di comunità; sia stato diagnosticato il morbo di Alzheimer.

II Centro diurno Alzheimer è ubicato nei locali al piano terra della Residenza anziani “V.Porcelli”, ove coesistono altri servizi residenziali e semi. Residenziali , destinati agli anziani (Casa di Riposo, Residenza Protetta , Centro diurno) .
I locali specifici destinati a tale servizio sono: soggiorno: qui viene effettuata l’accoglienza al mattino, il relax dopo il pranzo, la realizzazione delle attività creative e cognitive con un gruppo di ospiti e dove ci si raduna per lasciare il Centro la sera; cucina e sala da pranzo: La cucina ha un compito terapeutico ed occupazionale e viene utilizzata per svolgere il laboratorio di cucina (preparazioni semplici di dolci o altro).

Nella sala da pranzo, adiacente alle altre sale pranzo della struttura residenziale , viene consumato il pasto del mezzogiorno, la merenda ed il pasto della sera. I pasti vengono preparati nella cucina della Residenza anziani e subito serviti.
camere per il riposo e relax: per il riposo pomeridiano, sono disponibili due camere con letti attrezzati , poltrone relax ed armadi per riporre i capi di abbigliamento e gli oggetti degli utenti. Da una delle camere da letto si può accedere ad un cortile interno protetto ed attrezzato.

stanza multisensoriale: la disponibilità di una stanza multisensoriale nel nostro Centro significa avere l’opportunità di personalizzare ulteriormente gli interventi, calibrandoli sulle caratteristiche del singolo. L’operatore ha la possibilità di conoscere la persona in un ambiente facilitante e di creare un inedito contatto. L’approccio multi sensoriale può raggiungere tutte le persone accompagnandole ad una riscoperta di emozioni, all’espressione delle stesse spesso compromesse e difficilmente mediabili con il solo linguaggio verbale.
palestra: il Centro può usufruire della palestra della struttura residenziale , almeno due volte la settimana in cui viene proposta una ginnastica adattata, dividendo gli utenti in gruppi a seconda delle capacità psicofisiche.

giardino attrezzato: Dal soggiorno si ha accesso al cortile interno attrezzato con finalità terapeutiche e riabilitative. La suddivisione degli spazi è stata quindi organizzata per valorizzare le capacità residue degli utenti e per contenerne emotivamente altri, in uno spazio protetto ma rispondente al desiderio di libertà e vagabondaggio che l’utente potrebbe manifestare.
Gli utenti del Centro Alzheimer, potranno comunque usufruire anche dei servizi comuni della struttura residenziale : saloni polifunzionali in occasioni di festa od altro, giardino, palestra, parrucchieria e barbieria ecc.

Le attività proposte hanno lo scopo di utilizzare le capacità residue della persona, le sue risorse interne ed esterne, per cercare di mantenere il più a lungo possibile il massimo grado di autosufficienza cognitiva e fisica, compatibile con il livello della malattia, migliorare la qualità di vita dei malati e dei familiari, il tono dell’umore e il comportamento. In questa prospettiva sono previste diverse terapie:
terapie cognitive, a seconda del grado di deterioramento cognitivo ( lieve o moderato) esistono diverse strategie terapeutiche:
-Memory training: da utilizzare con deterioramento lieve e si avvale della stimolazione delle varie aree cognitive, sull’utilizzo della momoria procedurale.
-Terapia di rimotivazione: soprattutto per i pazienti depressi, demotivati, cercando di risvegliare gli interessi per gli stimoli esterni, invitando la persona a relazionarsi con gli altri.
-Tecniche di rilassamento: esercizi di respirazione profonda per rallentare gli stati d’ansia o di eccessiva emotività, migliorare le capacità di attenzione e di concentrazione.
-Terapia di validazione : ha come scopo quello di migliorare la comunicazione verbale e non verbale, cercando di dare un senso al presente in cui vive la persona malata, riducendo lo stato di tensione emotiva.
Viene utilizzata l’empatia per sintonizzarsi con la realtà interiore della persona ; la fiducia e la comprensione nel rispetto della dignità della persona possono portare a sicurezza ed autostima.

-Terapia di reminescenza: recuperare dal vissuto della persona esperienze emotivamente piacevoli; sfrutta la naturale tendenza dell’anziano a rievocare il passato.
-Altre tecniche di rieducazione comportamentale : importante tentare di trattare i disturbi del comportamento, poiché la loro persistenza può pregiudicare il buon esito dei metodi riabilitativi cognitivi.
Terapia occupazionale

Lo scopo della terapia occupazionale è quello di ridurre le disabilità tramite la rieducazione del gesto o tramite l’utilizzo di strumenti facilitanti le attvità di vita quotidiana (diminuire la dipendenza dagli altri diminuisce la frustrazione percepita dalla persona).
Contribuisce inoltre a ridare un senso di utilità a persone che non lavorano più e che, anche a causa della malattia, si sentono “inutili”; lo scopo di produrre azioni od oggetti finalizzate è quello di rinfondere nell’anziano la stima in se stesso.

Il bricolage: la creazione di oggetti utili o artistici è importante per incoraggiare le persone a riprendere un’attività abbandonata a causa della malattia e dell’età avanzata; l’essere di nuovo utili ridà fiducia in se stessi e diminuisce lo stato di depressione causato dal sentimento di impotenza. La manipolazione di oggetti fatti con vari materiali può incrementare la capacità di cogliere stimoli diversi, attraverso canali visivo, tattile e olfattivo; inoltre. Durante l’esecuzione si possono eseguire un maggior numero di movimenti finalizzati senza raggiungere la fatica psicofisica che si avrebbe se gli stessi movimenti fossero eseguiti in modo a finalistico.

Laboratorio di cucina: durante la settimana viene proposto il laboratorio di cucina. Si discute insieme agli ospiti cosa preparare, si scelgono gli ingredienti e si ripete la proceduta da eseguire. L’attività in cucina mantiene l’allenamento alla preparazione del pasto, suggerisce i tipi di alimento da prediligere in una buona dieta, è uno stimolo per tutti gli ospiti per ricordare le vecchie ricette (tipiche del luogo ove sono nati) e per aiutare a memorizzare alcune procedure semplici per la preparazione di un piatto.

Attività motoria: da alcuni anni è presente nella struttura residenziale, un fisioterapista, per l’attività motoria degli ospiti alla quale è stato dato l’incarico di svolgere attività motoria adattata proponendo per ogni ospite un programma individualizzato di attività motorie in base all’esame obiettivo sulla persona, alla Sua cartella clinica ed alle Sue capacità residue.

Musicoterapia di produzione e di ascolto
La musicoterapica può avere due scopi: il rilassamento e la stimolazione cognitiva.
Si è potuto constatare che l’utilizzo di melodie rilassanti o delle canzoni preferite ha effetti positivi su alcuni ospiti con disturbi comportamentali.
Animazione

Durante la settimana vengono proposte attività ludiche; nella scelta di queste attività si tiene conto delle capacità e delle singole inclinazioni degli ospiti. Si possono proporre giochi collettivi che stimolano la memoria , la logica, la fluenza verbale, la prassia e attività di ballo.
Le attività vengono programmate settimanalmente dagli educatori, tenendo conto del progetto individualizzato di ogni ospite, lasciando spazio alla flessibilità, qualora le condizioni obiettive del momento non siano adeguate alle scelte programmate.

Assistenza medico- sanitaria
Per l’assistenza sanitaria, l’utente conserva il proprio medico di medicina generale. La famiglia deve provvedere alla fornitura dei farmaci ed eventuali altri presidi assistenziali che saranno conservati in infermeria insieme ad una copia della prescrizione medica ed altra documentazione sanitaria.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2015 alle 16:25 sul giornale del 03 aprile 2015 - 507 letture

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