contatore accessi free

Corridonia: Progetto TeatrOpera mette in scena la grande lirica

3' di lettura 09/04/2015 - La grande lirica al Teatro GB Velluti di Corridonia. Testo, drammaturgia e regia di Paolo Baiocco, interpreti Serena Pasqualini e Fabrizio Romagnoli. Il progetto TeatrOpera dopo la positiva sperimentazione degli scorsi anni si presenta a Corridonia, al Teatro G.B. Velluti, sabato 11 aprile, alle ore 21.15 con “Carmen. Confessioni di un brigadiere”.

Il progetto scaturisce da una felice intuizione di Serena Pasqualini, cantante lirica che si è esibita nei maggiori teatri mondiali, per dar vita ad uno spettacolo che unisce, grazie alla collaborazione con la Schola Cantorum “Giuseppe Bezzi”, opera lirica, drammaturgia e balletto, riuscendo anche a coinvolgere attori e alcune delle realtà culturali e musicali tra le più importanti del territorio.

Fondamentale il sodalizio artistico nato con Paolo Baiocco regista nei più importanti teatri italiani, in Europa, Canada, Corea e Giappone che cura anche l’adattamento del testo e della drammaturgia dell’opera. Scrive Paolo Baiocco nelle sue note di regia: << Un “Noir” e allo stesso tempo, una storia d’amore; si apre sulla tragedia già compiuta, come in due film indimenticabili di Billy Wilder, “La fiamma del peccato” e “Viale del tramonto” e prosegue con il racconto della storia, vissuta come un lungo flash-back ì; altro film-cult di riferimento è “Rocco e suoi fratelli” di Luchino Visconti.

Il narratore, proprio come n “la fiamma del peccato”, è l’assassino: un brigadiere che ha ucciso la sua donna, una donna per la quale aveva rinunciato a tutto, alla carriera, alla rispettabilità, una donna che, non più innamorata di lui, lo stava lasciando per un altro. E’ una storia d’oggi, ma parte da un soggetto vecchio di oltre due secoli. E’ costruita sulla Carmen di Mérimée musicata da Bizet e raccolta una storia ambientata nel XXI secolo; protagonisti della storia, come nell’opera lirica, sono il brigadiere José e la zingara Carmen.

Il ruolo del brigadiere è affidato a due interpreti: un attore, nella parte di José, quando esce dalla lunga prigionia e il tenore, che risulterà come una proiezione del brigadiere stesso, venti anni prima. Il ruolo della protagonista dell’opera, Carmen, è affidato al mezzo soprano Serena Pasqualini che canta nella sua lingua, il francese, perché, come dirà ella stessa, “je ch’ante pur moi meme…” Il terzo protagonista, il rivale del brigadiere, Escamillo, è affidato a un attore, mentre sono cantanti Frasquita e Mercedes.

Tutti gli interpreti, attori e cantanti sono inseriti nella struttura musicale creata da Bizet che prevedeva, tra l’altro, brani recitati veri e propri. Nella nuova versione di questa opera famosissima, la novità è nella lunga confessione di José, interpretato dall’attore Fabrizio Romagnoli, che, entrando negli angoli bui del suo animo tormentato d’assassino, ripercorre a ritroso la storia. Con questo meccanismo diventa chiara, “clamorosa” fino all’assurdo, la diversità e l’incomunicabilità tra i protagonisti; usano infatti linguaggi diversi come il canto e la recitazione e lingue diverse, il francese e l’italiano. Un gruppo di danzatori di flamenco darà un colore più acceso e se possibile, più tragico a questa operazione di commistione-fusione tra opera, teatro e danza.>>








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2015 alle 12:35 sul giornale del 10 aprile 2015 - 535 letture

In questo articolo si parla di corridonia, spettacoli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ahPe





logoEV
logoEV