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Nel 125° anniversario della scomparsa di Van Gogh al cinema, il tour cinematografico nel Van Gogh Museum di Amasterdam

Van Gogh 3' di lettura 12/04/2015 - Al Multiplex2000 di Macerata e al Super 8 di Campiglione di Fermo, nel 125° anniversario della scomparsa dell’artista di Van Gogh arriva sul grande schermo, martedì 14 aprile, alle ore 21.00, solo per un giorno, il tour cinematografico nel Van Gogh Museum di Amsterdam: un viaggio esclusivo e sorprendente alla scoperta dell’artista che ha rivoluzionato il nostro modo di vedere.

Due anni di produzione, un racconto straordinario, l’accesso assolutamente inedito ai tesori del Van Gogh Museum di Amsterdam e al suo nuovo e impressionante allestimento. Il Museo Van Gogh di Amsterdam è una delle gallerie più popolari del mondo e Van Gogh è uno degli artisti più amati di tutti i tempi.

Oltre che artista sorprendente, Vincent van Gogh è stato un prolifico scrittore di lettere. Per questo il film ne ripercorre i momenti rivelatori, con la partecipazione straordinaria dell’attore Jamie de Courcey a dare movenze e letture alla corrispondenza dell’artista, soprattutto nelle commuoventi ed illuminanti lettere dedicate al fratello Théo (in Italia le Lettere a Theo di Vincent Van Gogh sono pubblicate da Guanda). Tra l’Olanda della sua infanzia, l’Inghilterra e la Francia, Vincent Van Gogh: un nuovo modo di vedere racconta l’uomo e l’artista van Gogh ed è stato pensato come un film accessibile a un pubblico di tutte le età.

Il regista David Bickerstaff ha dichiarato: "Vincent Van Gogh è diventato un artista all'età di 27 anni e ha prodotto opere solo per 10 anni, prima di spegnersi nel 1890. Ciò di cui molte persone non si rendono conto è che per i primi cinque anni ha realizzato solo disegni e acquerelli - non quadri. Ha quindi prodotto oltre 450 opere negli ultimi cinque anni della sua vita. E’ una cosa incredibile quando si pensa che molte di esse sono dei veri capolavori.

Immaginate cosa avrebbe potuto realizzare se non si fosse suicidato? Questo film dimostra che Vincent non era un pazzo o un genio solitario: era un uomo di pensiero profondo, desideroso di comprendere l'essenza del fare arte. Attraverso le sue lettere si capisce che aveva fame di interagire con il mondo, in particolare con la natura e con le persone comuni, quelle della vita di tutti i giorni". Il produttore Phil Grabsky ha aggiunto: "La vita di van Gogh è avvolta in un alone di mito e incomprensione. Quante volte avete sentito dire che ha venduto un solo dipinto durante la sua vita? Questa è solo una delle tante leggende che lo circondano.

Il film rivela come si tratti di un falso storico. Quale modo migliore per scoprire il vero Van Gogh che attraverso la sua arte?". Dopo la storia affascinante e misteriosa del Museo dell’Hermitage, che quest’anno celebra il suo 250esimo anniversario, i “dipinti con le forbici” di Matisse; gli stupefacenti Musei Vaticani in 3D, il grande ritorno a casa de La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer; la recente grandiosa retrospettiva su Rembrandt or arriva l’attesissimo appuntamento dedicato a Vincent Van Gogh a 125 anni dalla sua morte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2015 alle 16:29 sul giornale del 13 aprile 2015 - 520 letture

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