Amministrative, lettera aperta della candidata sindaco Deborah Pantana ai cittadini

Deborah Pantana 2' di lettura 17/04/2015 - In questo fine settimana viene inaugurato in pompa magna il nuovo orologio della torre, che purtroppo si è rivelato una spesa oltre che esorbitante addirittura inutile, visto che non c’è una vera accessibilità con attracco meccanizzato al centro storico, che permetta ai visitatori di fruire di questa nuova opera.

Sono contenta del fatto che almeno, in tutto questo sfarzo elettorale, sia presente la Chiesa nella figura del nuovo Vescovo, che ci riporta al senso più autentico delle cose. È vero, cari cittadini, che siamo in campagna elettorale e che tutto dà l’idea di venire strumentalizzato, ma purtroppo per noi restano i fatti che hanno portato a dividere la città tra laici e cattolici. Senza che avessimo fatto nulla, questo sindaco ci ha fatti ritrovare in guerra gli uni contro gli altri. Ricordo la nostra battaglia sull’istituzione di un registro delle unioni civili (coppie di fatto) nel febbraio 2014, con l’accorato appello alla laicità lanciato in quell’occasione dal sindaco Carancini. A questo proposito vorrei anche ricordare che Giuliano Meschini, che oggi appoggia così convintamente il sindaco uscente votò contro, mentre la mia posizione è chiara oggi come allora: non ci sto a dire sì alle unioni civili, la famiglia è una cosa, l’unione civile è un’altra.

Ricordo inoltre che Carancini e l’assessore Monteverde hanno permesso che i Salesiani se ne andassero da Macerata, e che la sottoscritta (non certo qualcuno della maggioranza) è stata l’unica a difenderli in Regione parlando con l’assessore all’istruzione Marco Lucchetti, insieme al Rettore e al comitato dei genitori.

Ricordo infine che avevamo chiesto un sostegno alle scuole private paritarie, ed è stato negato; avevamo chiesto un vigile per far attraversare i bambini davanti alle scuole (le elementari delle Giuseppine, la materna delle suore della Pace e la materna L’Ancora in via dei Velini), ma è stato negato persino quello.

Mi auguro perciò che la messa straordinaria di domenica mattina in piazza della Libertà non rappresenti soltanto l’occasione per l’ennesima foto del sindaco insieme al Vescovo, ma che ci riporti finalmente a quella pace che a Macerata ha sempre visto far convivere la torre e la chiesa e quindi tutte le sue anime, laiche e cattoliche.


da Comitato Deborah Pantana sindaco
Macerata





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2015 alle 17:17 sul giornale del 18 aprile 2015 - 678 letture

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