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Ninfa Contigiani, 'Il sociale e il lavoro per un’amministrazione che guarda avanti'

Elezioni, scrutatori 3' di lettura 22/05/2015 - La spesa sociale è per tutti, non solo per chi ne ha bisogno. È per tutti perché dal bisogno si può uscire, ma si sta più tranquilli a sapere che semmai si avrà bisogno l’amministrazione ha già pensato come aiutarti.

Chi, come me, insegna ai futuri assistenti sociali ed è a contatto con il mondo dei servizi sociali anche per questo lo sa bene. Chi attacca le politiche sociali dell’amministrazione fa solo finta di non sapere.

Per questo vale la pena dedicare il 53% del bilancio (8 mil. di euro) alla spesa per il sociale e per questo l’amministrazione Carancini ha voluto aumentarla del 6% dal 2010.
Si tratta di una scelta che guarda avanti, perché rimettendoci in piedi insieme possiamo ridare alla città protagonismo e operosità, così si costruisce il futuro e si esce dalla crisi.
Dalla crisi si esce con azioni trasparenti e concrete che mettono un sistema di servizi sociali a disposizione della sicurezza di tutti, non solo dei più deboli.
Azioni concrete perché si è legato l’accesso ai servizi con l’Isee e con criteri oggettivi, come la presenza di minori, invalidi o altre situazioni familiari critiche; azioni trasparenti perché i nomi dei beneficiari vengono trasmessi alla guarda di finanza per i controlli della veridicità, così che non ci siano abusi e perché non si danno i soldi in mano ma si pagano le bollette, si acquistando alimenti, si aiutano le famiglie ad evitare lo sfratto (500 le famiglie aiutate)!

Le famiglie sono state inoltre aiutate in tanti modi:
con la diminuzione di circa 70 euro delle rette degli ospiti dell’Apsp (azienda pubblica servizi alla persona, ex Ircr), ma anche con l’apertura di un centro residenziale per malati Alzheimer, una patologia pesantissima da gestire e in grande espansione perché legata all'allungamento della vita media, centro che si è aggiunto a quello diurno e all’assistenza domiciliare già attiva.
L’Assistenza domiciliare va incontro anche a quegli anziani che sono in difficoltà e che non hanno famiglie in grado di farsene carico.

L’Amministrazione Carancini ha operato però anche a sostegno di 1100 disoccupati, ultimamente anche con specifiche borse lavoro. Si tratta di non perdere il contributo che alla società può dare chi ha competenze e capacità da offrire, non si tratta di un semplice aiuto a perdere, tutt’altro.
Sul fronte del lavoro uscire dalla crisi per il contributo che può dare un’Amministrazione comunale significa promuovere e sostenere uno sforzo di cambiamento, anche di mentalità.

Si deve fare sinergia con gli sforzi dell’Università di Macerata, istituzione che segna da secoli l’identità di questa città e del suo territorio e che si è messa in grado di dare nuova formazione e supporto alle forze più dinamiche della città, a quella qualità della vita e nuova ricchezza che può venire anche dal lavoro autonomo e da quei giovani e a quelle donne che non vogliono aspettare la fine della crisi, ma vogliono mettere già ora le radici per superarla.
Così, con un lavoro formativo e culturale comune si potrà guardare avanti operosi e protagonisti.


da Ninfa Contigiani
Consigliera comunale PD





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 22-05-2015 alle 18:38 sul giornale del 23 maggio 2015 - 594 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico macerata, Ninfa Contigiani, spazio elettorale autogestito

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