Tolentino: recepito il Protocollo in materia di legalità e sicurezza negli appalti

Comune di Tolentino 5' di lettura 28/05/2015 - La Giunta comunale ha recepito il “Protocollo in materia di legalità e sicurezza negli appalti” di cui al testo inoltrato dalla Prefettura e ha autorizzato il Sindaco, o eventualmente un suo delegato, alla sua sottoscrizione nel giorno che verrà fissato e comunicato dalla Prefettura.

Già nel 2011 il Sindaco di Tolentino ha sottoscritto insieme al Prefetto, al Presidente della Provincia, a molti altri Sindaci della Provincia di Macerata, rappresentanti di Uffici statali, delle associazioni di categoria e delle rappresentanze sindacali del territorio il “Protocollo in materia di legalità e sicurezza negli appalti” che di conseguenza è andato a far parte di tutti i bandi ed i contratti di lavori, servizi e forniture successivamente stipulati dal Comune Dal momento che questo Protocollo scaduto, la Prefettura ha trasmesso una nuova versione del documento, resasi necessaria per l’evoluzione normativa nel frattempo intervenuta, principalmente in materia di "antimafia" ed "anticorruzione”.

Infatti la Prefettura, anche avvalendosi della collaborazione del "Comitato ristretto" del Gruppo di Lavoro dei soggetti sottoscrittori del Protocollo ha avviato, lo scorso autunno, un approfondito lavoro di consultazione teso ad integrare e/o modificare il documento vigente, in recepimento dei più recenti dettami del legislatore, preminentemente nelle suddette due materie, in modo da renderlo più moderno ed efficace strumento per il raggiungimento degli obiettivi mediante esso perseguiti. La legalità e la sicurezza nei luoghi di lavoro rivestono una assoluta e notevole importanza per la comunità locale e che al riguardo è necessario promuovere lo sviluppo e l’educazione dell’impresa e dei lavoratori, nei reciproci rapporti, al rispetto delle normative volte alla tutela dei diritti dei rispettivi contraenti, nonché all’educazione alla legalità nei rapporti tra imprese ed Enti pubblici, nonché tra imprese e parti sociali.

Rilevato che il settore degli appalti pubblici per lavori, forniture e servizi si sta caratterizzando, anche in ambito provinciale, per una dinamica di mercato molto competitiva e concorrenziale, con ribassi nelle aggiudicazioni di gara attestatisi ormai all’incirca al 30-40% con picchi in settori specialistici nell’ordine del 40-50% e con una tale frammentazione degli operatori economici per cui le procedure di gara aperte, anche per importi modesti, vedono stabilmente la partecipazione anche di oltre 100 concorrenti.

La tutela e la promozione della concorrenza assume rilevanza strategica per il mercato e l’economia nazionale e provinciale così come i principi di trasparenza e di parità di trattamento, ma che è dovere delle istituzioni pubbliche locali e delle parti sociali, anche secondo il principio della sussidiarietà, vigilare affinché la concorrenza non assuma valore solo formalistico portando ad una profonda e radicale alterazione delle condizioni di mercato tali da pregiudicare la stessa sopravvivenza di un settore o comparto economico, e la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Gli appalti dei servizi sono un fenomeno da molti anni in espansione, prevalentemente connesso ai processi di esternalizzazione messi in atto dalle pubbliche amministrazioni, anche alla luce della continua riduzione dei trasferimenti agli enti locali e della crescita della domanda di servizi, in particolare quelli alla persona; rilevata pertanto la crescente importanza degli aspetti concernenti: il rapporto tra P.A. e imprese appaltatrici, le condizioni e le procedure attraverso cui si procede all'esternalizzazione, la predisposizione di un sistema di monitoraggio e controllo tale da salvaguardare la qualità del servizi offerto e la sua corrispondenza agli obblighi contrattuali stabiliti, le condizioni di lavoro degli addetti, la precarietà occupazionale, i meccanismi di concorrenza fra le imprese.

Considerato che in tale complesso sistema economico sono fondamentali strumenti per un significativo sviluppo del territorio e della c.d. impresa “virtuosa”, la leale competitività tra imprese, la par condicio degli operatori economici, la trasparenza nei rapporti fra imprese ed Enti pubblici nonché il rispetto dei diritti dei lavoratori alla salute ed alla sicurezza nei luoghi di lavoro, la formazione degli operatori economici, la cooperazione tra i soggetti economici, gli Enti pubblici e le parli sociali ai fini di una corretta applicazione delle normative di riferimento, nonché il contributo di ciascuna componente locale alla conoscenza del territorio ed all’impegno alla prevenzione, evitando o segnalando situazioni “a rischio” di possibile infiltrazione di organizzazioni criminali, elementi imprescindibili per un vero progresso qualitativo delle risorse umane ed imprenditoriali presenti in questa provincia, nonché del corretto rapporto con le istituzioni in tema di partecipazione alla garanzia della sicurezza del territorio.

Il ruolo strategico e la validità del sistema degli enti paritetici e bilaterali nonché delle associazioni di categoria per un corretto assetto delle attività sul piano della regolarità contrattuale, della formazione professionale e della prevenzione degli infortuni e della promozione dell’impresa virtuosa nel senso sopra descritto per favorire il massimo impulso allo sviluppo della cultura in materia e all’attività di formazione e informazione degli addetti, e che le iniziative al riguardo siano valorizzate presso gli ordini professionali, nella fase di progettazione, oltre che definite in ragione di un’adeguata sensibilizzazione dei committenti privati, nella fase di scelta dell’operatore economico; Nell’ambito dei lavori della Conferenza Provinciale Permanente, grazie al forte impegno in materia di legalità e sicurezza sul lavoro in materia di appalti pubblici ed alla collaborazione degli Uffici statali, degli Enti Locali della provincia di Macerata, delle associazioni di categoria e delle rappresentanze sindacali del territorio, è stato raggiunto l’obiettivo di un protocollo d’intesa in grado di contribuire a garantire la trasparenza e la vigilanza negli appalti pubblici, la prevenzione di ogni possibile infiltrazione criminale nei contratti stipulati dalle Pubbliche Amministrazioni e la valorizzazione delle buone prassi delle imprese virtuose, la Giunta ha deciso di confermare la propria adesione al protocollo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2015 alle 16:28 sul giornale del 29 maggio 2015 - 728 letture

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