Tolentino: entrano nel vivo le manifestazioni dedicate a San Catervo Santo

3' di lettura 14/10/2015 - Entrano nel vivo le manifestazioni dedicate a San Catervo Santo protettore della Città di Tolentino.

Dopo la messa di domenica scorsa con la partecipazione dell’Ass. naz. Famiglie Caduti in Guerra, mercoledì 14 ottobre inizio Triduo alle ore 15.30 con la S. Messa con l’UNITALSI e Rito dell’unzione dei malati a cui segue un momento di festa nella Sala Calmieri. Alle ore 18.00 S. Messa.
Giovedì 15 ottobre alle ore 18.00 S. Messa e alle ore 19.00 incontro con i giovani.
Venerdì 16 ottobre alle ore 18.00 S. Messa e alle ore 21.15 Concerto in onore di San Catervo del Coro Polifonico “Città di Tolentino”, diretto dal Maestro Aldo Cicconofri, coro e Orchestra di Mandolini di Argostoli (Cefalonia Grecia) direttore Spiridon Theotokatos.

Sabato 17 ottobre, Festa di San Catervo martire. Alle ore 7.00 / 8.00 / 9.00 / 10.00 / 11.00 / 16.30 / 18.00 S. Messe. Alle ore 9.00 celebra il Parroco Don Gianni, alle ore 10.00 50° del Sacerdozio di Don Rino Ramaccioni. Alle ore 11.00 celebra un Padre Agostiniano. Alle ore 13.00 pranzo comunitario. Alle ore 16.30 celebra Don Vittorio Serafini e alle ore 18.00 S. Messa presieduta da Sua Ecc.za Mons. Nazzareno Marconi con la partecipazione delle Autorità Civili e Militari.
Alle ore 19.00 Processione in onore di San Catervo, itinerario: Con cattedrale, viale Battisti, piazza dell’Unità, via Tambroni, via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza della Libertà, via San Nicola, via Oberdan, corso Garibaldi, Con cattedrale.
Domenica 18 ottobre Giornata Missionaria e Festa di San Tommaso da Tolentino. Alle ore 9.00 S. Messa, alle ore 11.00 S. Messa - Mandato ai catechisti, alle ore 18.00 S. Messa.
Domenica 25 ottobre alle ore 9.00 S. Messa e alle ore 11.00 S. Messa - Anniversari Matrimoni.

Supportata da un antichissimo culto, è una famiglia romana composta dai coniugi Flavio Giulio Catervio e Settimia Severina e dal loro figlio Basso. La tradizione vuole che Catervio sia stato il primo evangelizzatore della città di Tolentino e proprio ciò abbia comportato il martirio per lui e la sua famiglia, ma come per tutti i martiri loro contemporanei non è purtroppo possibile reperire ulteriori informazioni e dettagli circa il loro operato, quanto piuttosto sul culto loro tributato.
La figura di San Catervo si è dunque strettamente legata alla città di Tolentino di cui è patrono.

Da visitare la Cappella di San Catervo, volta a custodire il grandioso sarcofago, uno tra i più importanti delle Marche, ricavato da un unico blocco di marmo e comprendente i busti dei due coniugi. Dall’iscrizione inclusa nella tabula del sarcofago si apprende che Flavio Giulio Catervio appartenne ad una nobile famiglia senatoria, che fu prefetto del pretorio e morì all’età di soli 56 anni. In tale epigrafe si ricorda inoltre, con un formulario intessuto di forme poetiche, impregnate di una fede lucente nella resurrezione, il sacramento matrimoniale: “Il Signore Onnípotente, che con meriti uguali vi unì nel dolce vincolo del matrimonio, custodisce per sempre il vostro sepolcro. O Catervio, Severina è felice per essersi unita a te: possiate insieme risorgere, con la grazia di Cristo, o voi beati, che il sacerdote del Signore, Probiano lavò con l'acqua battesimale e unse con il sacro crisma”. Tale monumento fu fatto costruire dalla moglie per entrambi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2015 alle 15:51 sul giornale del 15 ottobre 2015 - 580 letture

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