“Virgo Fidelis”, i carabinieri in festa per la patrona

Caserma dei carabinieri 2' di lettura 21/11/2015 - Sabato mattina alle ore 10,00, presso la Chiesa “San Filippo Neri” di Macerata, il Comando Provinciale Carabinieri, diretto dal Col. Stefano Di Iulio, ha celebrato la ricorrenza della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, con una SS Messa, officiata a cura del Vescovo di Macerata Mons. Nazzareno Marconi, alla quale hanno partecipato il Prefetto di Macerata, il Questore, l’On. Irene Manzi, le altre autorità civili e militari della provincia, nonché molti comuni cittadini.

La “Virgo Fidelis” è stata solennemente proclamata Celeste Patrona dell’Arma dal Sommo Pontefice Pio XII, a titolo di altissimo riconoscimento della tradizionale fedeltà dei Carabinieri alle patrie istituzioni e al dovere, per il bene comune.

Nel contesto sono stati anche celebrati la “Giornata dell’Orfano” dedicata appunto agli orfani dei Caduti, e il 74° Anniversario della “Battaglia di Culqualber”, quando il 1° Battaglione Carabinieri, mobilitato il 21 novembre del 1941, si sacrificò in una delle ultime e più cruente battaglie in terra d’Africa, scrivendo una delle pagine più gloriose ed eroiche dell’Arma, per la quale venne conferita alla Bandiera la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione:

“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa d’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze, che conteneva con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa, impari lotta corpo a corpo, nella quale comandante e Carabinieri, fusi in un sol eroico blocco, simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma – Culqualber A.O. agosto-novembre 1941”.

Nel pdf il discorso tenuto dal Comandante Provinciale al termine della celebrazione.


da Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Fermo


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2015 alle 19:55 sul giornale del 23 novembre 2015 - 604 letture

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