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In-Nova Macerata, vie legali contro l’esclusione del Comune dai fondi ITI

Soldi 2' di lettura 27/10/2016 - Il Comune di Macerata ha scelto le vie legali per veder chiaro circa l’esclusione del progetto “In-Nova Macerata” dall’assegnazione dei fondi ITI, cioè 19 milioni di euro di risorse europee, messe a disposizione dal POR FESR Marche 2014 – 2020 / POR FSE Marche 2014-20.

La Giunta comunale, guidata dal sindaco Romano Carancini, ha infatti deliberato ieri l’affidamento all’avvocato Giuseppe Carassai dell’incarico per assistere il Comune nella fase giudiziale per verificare la correttezza dell’operato della Commissione di valutazione della Regione Marche che ha selezionato i tre progetti aggiudicatari dei fondi (Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro-Fano), decretando l’esclusione di Macerata.

“Come avevo annunciato all’indomani del verdetto che taglia fuori la nostra città dai finanziamenti, – afferma il sindaco Romano Carancini – il Comune di Macerata, dopo aver richiesto l’accesso agli atti e averli esaminati e approfonditi con i tecnici e i legali, ha deciso di presentare ricorso. Vogliamo capire cosa è successo, quali sono i punti deboli del progetto a nostro avviso innovativo, su cui abbiamo lavorato con tanto scrupolo. Può un bando di 19 milioni di euro essere lasciato alla decisione di una commissione interna? La Regione è soggetto terzo o di parte?” si chiede il sindaco Carancini.

Il progetto “In-Nova Macerata”, che ha partecipato al bando Investimenti Territoriali Integrati (ITI) a sostegno di strategie di sviluppo urbano sostenibile, è stato realizzato dalla ditta Innothink insieme all’Ufficio Europa del Comune. E’ stato frutto di un ampio percorso di confronto e ascolto della città che ha portato all’individuazione delle strategie urbane della Macerata del Futuro, riguardanti due macro azioni quali l’innovazione per la produzione e la fruizione dei contenuti creativi nel settore culturale e la Micro Senseable City, con cui Macerata si candidava ad essere la prima micro-senseable city con processi di infrastrutturazione innovativa su accessibilità ambientale a servizio del cittadino.

Le “visioni” della Macerata del futuro sono state messe a punto a seguito di un lavoro di team con 7 incontri tra gli stakholders, 407 soggetti partecipanti, 50 schede con proposte di lavoro, 30 video interviste in 21 ore di ascolto, il tutto organizzato per l’individuazione della sostenibilità e della efficacia delle azioni proposte nel progetto bocciato dalla Commissione regionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2016 alle 17:13 sul giornale del 28 ottobre 2016 - 422 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, comune di macerata

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