Post terremoto, i sindaci fuori dal cratere chiedono ad Errani e Ceriscioli garanzie su fondi e procedure

sindaco generico 2' di lettura 18/11/2016 - I Sindaci esclusi dal cratere esprimono la loro preoccupazione scrivendo al Commissario della Protezione Civile Vasco Errani e al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.

A firmare la lettera sono i primi cittadini Messi Osvaldo di Appignano, Calcinaro Paolo di Fermo, Catena Leonardo di Montecassiano, Malaisi Reano di Montecosaro, Carnevali Carlo di Montefano, Pecora Rolando di Montelupone, Gentili Alessandro di Monte San Giusto, Montemarani Stefano di Morrovalle, Acquaroli Francesco di Potenza Picena e Fiordomo Francesco del Comune di Recanati. I sindaci esprimono preoccupazione in riferimento alla individuazione della disciplina degli interventi per gestire l'emergenza terremoto e ai criteri che sono stati attuati per la definizione dei Comuni inseriti nel cratere.

"Tuttavia, in un momento di così grave difficoltà riteniamo che vadano evitate polemiche e che occorra esprimere la massima solidarietà e l'impegno dell'intera comunità marchigiana e nazionale per aiutare le popolazioni in difficoltà - scrivono i Sindaci -. Vorremmo però certezza mediante una disciplina normativa che nei prossimi mesi e nei prossimi anni non dia spazio ad interpretazioni soggettive, sia tecniche che politiche.

In particolare, chiediamo che venga modificato il comma 2 dell'art. 1 del Decreto Legge n. 189 del 17 ottobre 2016 prevedendo certezza anche per i nostri comuni, al momento non individuati nel cratere, di poter parenteticamente accedere ai fondi della ricostruzione riguardo agli immobili pubblici (certificati con la dovuta scheda AEDES o altra certificazione da voi ritenuta idonea) al fine di ripristinare completamente la funzionalità degli immobili strategici e salvaguardare il patrimonio storico culturale che gli stessi rappresentano. Questo per sgombrare il campo da interpretazioni e consentire per quanto riguarda almeno il patrimonio pubblico di poter intervenire sia nella fase attuale con la somma urgenza sia nella fase successiva della ricostruzione potendo contare sul sostegno economico dello Stato. Riteniamo altresì che nel rispetto di un principio di equità, anche un immobile privato ubicato in un territorio esterno a quello del cratere, distrutto o danneggiato dagli eventi sismici, abbia diritto alle stesse provvidenze previste per immobili che si trovino nelle medesime condizioni all' interno del cratere".

Pertanto, i Sindaci firmatari della lettera, propongono la seguente modifica del testo.: “Le misure di cui al presente decreto si applicano, altresì, in riferimento a immobili distrutti o danneggiati ubicati in altri Comuni delle Regioni interessate, diversi da quelli indicati nell'allegato 1, su richiesta degli interessati che dimostrino il nesso di causalità diretto tra i danni ivi verificatisi e gli eventi sismici del 24 agosto 2016, comprovato da apposita perizia giurata”. Confidiamo nell'accoglimento di questa semplice e chiara proposta e nel fatto che in fase di conversione dei Decreti Legge o con l’emissione di specifiche Ordinanze, vengano recepiti i suggerimenti sopra esposti".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2016 alle 00:17 sul giornale del 19 novembre 2016 - 315 letture

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