La politica secondo Argentina Severini, la candidata di Liberi&Uguali

6' di lettura 15/02/2018 -

Noi siam davvero liberi ed uguali 1

Per un’Italia giusta e con le ali 2

Vogliamo più cultura e più lavoro 3

Non da solisti, ma cantando in coro. 4

L’ambiente e il paesaggio al primo posto 5

Con la salute a tutti ad ogni costo 6

L’Europa un po’ più attenta e solidale 7

Unendo il singolare ed il plurale 8

Con l’Istruzione al centro dell’azione 9

I giovani vogliamo tutelare 10

Per un futuro tutto da inventare. 11

Su loro serve un forte investimento 12

Per un lavoro e qualche garanzia 13

Liberi e Uguali evviva… e PACE SIA!!! 14

Questo sonetto, definibile perfetto per metrica e rima, è stato composto dalla candidata di Liberi&Uguali per la Camera dei deputati per il collegio uninominale 3 Macerata Argentina Severini.

La candidata osimana, laureata in Lettere all'università di Macerata ed insegnante di Lettere in una Scuola media della nostra città, esprime attraverso le parole in rima le idee che vorrebbe vedere realizzate nella società che vive, enuncia a parole cosa si dovrebbe realizzare in questo nostro paese, e cosa lei potrebbe fare sul nostro territorio per mettere a fuoco i giusti problemi e trovare le opportune soluzioni.

Una giovane donna, che usa uno degli strumenti che i suoi studi ed il suo lavoro le hanno insegnato per farci arrivare il messaggio che appartienere ad uno schieramento politico, in questo caso quello Liberi&Uguali, significa anche sapere fare proprio, nel senso letterale della parola, il programma politico, non solo nella forma ma anche nelle idee, dichiarando " riuscire a risolvere i tanti nodi che rendono il nostro territorio vulnerabile significa sapere spendere al massimo le nostre risorse, anche e sopratutto quelle umane che ci tengono con i piedi per terra e quindi capaci di sapere ascoltare le esigenze dei cittadini".

Il programma di Liberi&Uguali che segue, porta con sé quanto Argentina è disposta a mettere in campo per riuscire ad essere utile al suo territorio.

Note esplicative del sonetto:

1: La formazione Liberi ed Uguali mira a coniugare due tra i più importanti valori emersi nell’affermazione dei diritti nel corso della storia: la libertà e l’uguaglianza, che debbono camminare di pari passo affinché entrambi possano essere il presupposto per una società più giusta e concorde.

2: La presenza di Pietro Grasso come leader di Liberi e Uguali, con la sua storia a servizio della legalità, a servizio dello stato, nelle più alte ed impegnative sfere sia della magistratura che della politica, rappresenta una straordinaria garanzia di impegno e volontà per un’Italia che guardi alla lotta alle mafie, alla corruttela, alla mala amministrazione.

3: La cultura è la linfa su cui si muove l’umanità, su cui un popolo costruisce la sua spinta al miglioramento, alla solidarietà reciproca, alla capacità di cogliere i veri valori su cui costruire il futuro, anche il futuro lavorativo: dove un individuo avrà sufficiente cultura per riconoscere le proprie attitudini, le necessità collettive, e la bellezza come chiave di lettura del mondo, allora si creeranno maggiori e migliori opportunità di colmare le problematiche occupazionali e del mondo del lavoro.

4: Liberi ed uguali è una compagine che parla e ragiona al plurale, poiché non si basa sui personalismi e sugli individualismi, ma su di un progetto collettivo, di persone che insieme guardano al futuro.

5: Ambiente e paesaggio sono tra i punti cardine del programma di Liberi e Uguali poiché senza un adeguato recupero delle tematiche ambientali non potrà esserci un futuro per il Pianeta, dunque per l’Uomo. E ogni abbaglio di crescita, non sarà altro che una stupida illusione di progresso, che tradisce l’impegno verso le future generazioni.

6: L’ottica miope di privatizzare la Sanità, una costante comune negli ultimi anni da parte dei governi di ogni colore politico, sta di fatto smantellando una delle più straordinarie caratteristiche del nostro paese, della nostra Europa: la garanzia primaria del diritto alla salute a prescindere dal reddito, dalla nazionalità, dal ceto sociale. Liberi e Uguali vuole impegnarsi perché questa deriva venga interrotta e si recuperi l’idea di una Sanità Pubblica garantita per tutti.

7: Più Europa, più attenzione alle trasformazioni che investono i fenomeni migratori e che rappresentano solo l’inizio di un processo che caratterizzerà l’Europa per i prossimi decenni e che non può assolutamente fermarsi agli slogan isolazionisti e nazionalisti. Un’Europa capace di comprendere sino in fondo lo sforzo che il nostro paese sta sostenendo da molto tempo nella gestione dei flussi. Un’Europa matura, solidale e responsabile.

8: Vogliamo rispettare le differenze, garantendo la pluralità delle idee nel rispetto di una reale integrazione in cui le culture si arricchiscono vicendevolmente, senza la paura di perdere le identità, che solo la Storia con i suoi secolari processi riesce a codificare nelle coscienze.

9: Più risorse per la scuola, per l’Università secondo il concetto che l’Istruzione, come la Sanità, è un bene garantito costituzionalmente e per questo deve essere sostenuto ai massimi livelli. La scuola è povera e rimane oggi forse l’unica istituzione realmente estranea dai fenomeni di corruzione pubblica ed il solo spazio in cui i giovani trovano un ambiente sicuro, protetto e capace di proiettarli verso il futuro. Per questo è assolutamente necessario investire maggiormente in questo settore strategico per la tenuta sociale e culturale del paese.

10: Sui giovani si giocano le reali sfide verso il futuro ed una formazione politica che ambisca a governare il paese non può dimenticarsi di loro, piuttosto deve metterli al centro delle scelte politiche e del proprio progetto.

11: I giovani sono capaci di inventare, di creare, di trasformare, per questo occorre prenderli per mano e dar loro la possibilità di appassionarsi ed esprimere le loro idee.

12: Per i giovani non serve un bonus da 500 euro quando compiono 18 anni, ma garantire loro luoghi di aggregazione, percorsi di studio e di esperienze formative ad ampio raggio, spazi fisici in cui esprimere le loro idee ed il loro potenziale, opportunità per riconoscere il loro valore.

13: I giovani non possono vedersi contemporaneamente esclusi dal lavoro oggi e dal welfare pensionistico domani: rischiamo di creare una generazione priva di presente e di futuro. Per questo serve un patto sociale tra generazioni, senza il quale da qui a qualche decennio si potrebbe rischiare un conflitto interno tra giovani ed anziani.

14: Vogliamo una politica estera che realmente non accetti la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti: meno spese militari e più investimenti su cultura e istruzione, politiche ambientali e lavoro. Questa la nostra ricetta per una reale e possibile ripartenza.






Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 15-02-2018 alle 09:59 sul giornale del 16 febbraio 2018 - 383 letture

In questo articolo si parla di politica, spazio elettorale autogestito

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