I centri diurni per le tossicodipendenze a confronto: "Serve una cultura della riabilitazione"

2' di lettura 27/03/2018 - Il giorno 22 Marzo, presso l’Università degli Studi di Macerata si è realizzata una importante e partecipata giornata di Studio sul tema dei Centri Diurni per le Tossicodipendenze. L’evento, organizzato dal Dipartimento degli Studi Umanistici e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università stessa in collaborazione con il Dipartimento delle Dipendenze Patologiche dell’ASUR- Area vasta 1 della Provincia di Pesaro-Urbino e con il coinvolgimento del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area vasta 3 di Macerata, ha permesso un confronto fra le Istituzioni deputate alla formazione con quelle deputate alla cura e riabilitazione.

Il dott. Nocchi della Regione Marche che ha introdotto i lavori ha valorizzato la pluralità delle Istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, mettendo insieme l’Ente deputato alla formazione, l’Università degli Studi di Macerata, con gli enti deputati alla cura. La giornata ha previsto due distinte sezioni, mattina e pomeriggio, che hanno permesso il confronto di buone pratiche di lavoro fra i Centri Diurni della nostra Regione.

I CD presenti durante la mattina sono stati: centro Diurno Fenice di Pesaro, Lo Spazio Tempo Arya di Jesi, Il CDT di Fabriano, il CD Archè di Ancona; durante il pomeriggio sono intervenuti il CDT di , i CD PARS di Corridonia, la Comunità Diurna “Zero” di Macerata il CDT di Fermo, il CD Ama –Aquilone di S.Benedetto del Tronto. Due realtà fuori Regione hanno arricchito la giornata di studio: il Servizio Androna Giovani di Trieste, dedicato all’accoglienza e presa in carico dei giovani (dai 15 ai 25 anni) diretto dalla Dott.ssa Roberta Balestra ed il Centro Diurno Meridiana di Cesena diretto dal Gianluca Farfaneti.

Queste esperienze ci hanno permesso di riflettere da un lato sulla specificità del lavoro con i giovani-adolescenti e dall’altro sulla necessità di individuare spazi comuni di lavoro per trattare la comorbilità (tossicodipendenza e patologia psichiatrica). La giornata ha inoltre messo in luce la necessità di diffondere una cultura della riabilitazione, affinchè i Centri Diurni per le tossicodipendenze diventino la manifestazione di un’organizzazione specifica che risponde ai bisogni di un territorio.

Il Dott. Marco Nocchi, che ha partecipato ai lavori dell’intera giornata, ha valorizzato il tema della semiresidenzialità puntualizzando quanto questi servizi rappresentino un servizio di cura necessario e di prossimità sul quale la programmazione politica deve investire. La prof.ssa Nicolini, docente di psciologia dello sviluppo e dell’educazione, e la dott.ssa Giovanna Diotallevi, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 1, hanno valorizzato il fatto che la configurazione dei diversi Centri Diurni, seppur singolare e legata al proprio contesto deve preservare standard di qualità e avere una chiara cornice teorica quale faro di tutte le azioni terapeutiche ed educative.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2018 alle 10:10 sul giornale del 28 marzo 2018 - 292 letture

In questo articolo si parla di cultura, Asur 1

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