Corridonia: Paolo Crepet al Teatro Lanzi

3' di lettura 30/05/2018 - Giovedì 31 maggio alle ore 18.00, Il Teatro Lanzi di Corridonia sarà la location dell'incontro-seminario titolato, Modernità liquida: la scuola come palestra dello spirito e della mente. L'appuntamento è stato ideato e promosso dalla Scuola Superiore IPSIA Filippo Corridoni di Corridonia in collaborazione con il Comune di Corridonia.

Sarà il noto psichiatra, sociologo e saggista Paolo Crepet, l'ospite d'eccezione della serata. Allievo di Franco Basaglia, ha vissuto i giorni gloriosi in cui il suo maestro, con una sorta di rivoluzione copernicana, ha cambiato la visione tradizionale della malattia mentale, aprendo i manicomi e dando il via all'approvazione della legge 180.

Paolo Crepet, è nato a Torino il 17 settembre 1951. Nel 1976 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova. Ha perfezionato i suoi studi in psichiatria a Aarhus , Londra, Oxford , Nottingham, Mannheim , Ginevra , Praga , Chandigar, New Dehli e Agra.

Nel 1980 ha conseguito la Laurea in Sociologia presso l’Università di Urbino e nel 1985 si è specializzato in Psichiatria presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Padova. Tuttora ricopre cariche importanti nel mondo della ricerca e dell'applicazione delle cure psichiatriche in Italia ed in Europa. E' scrittore di numerosi saggi ed editorialista in diversi quotidiani e settimanali.

La competenza e la lunga esperienza del noto psichiatra hanno convinto la dirigente scolastica dell'IPSIA Filippo Corridoni, prof.ssa Francesca Varriale, e il sindaco di Corridonia, Paolo Cartechini, ad eleggerlo come guida autorevole dell'incontro. L'appuntamento ha, infatti, l'obiettivo di promuovere un dibattito e una discussione sulla centralità dell'educazione e, in particolare, definire il ruolo della scuola nella sua doppia valenza di ente formativo ed educativo coinvolgendo tutti gli attori del processo: allievi, genitori, insegnanti e la comunità del territorio.

Paolo Crepet, non è nuovo a queste esperienze, da anni, gira in largo e lungo l'Italia ascoltando genitori, insegnanti, allievi al fine di promuovere una nuova visione della formazione, dell'educazione e in senso più ampio della cultura. Pertanto la sua lectio sarà focalizzata sulla centralità e sulla crisi del discorso educativo in relazione alle mutazioni storiche che stiamo attraversando (crisi della scuola, crisi del modello tradizionale di famiglia, evaporazione della figura del padre, caduta di tutti i cardini che avevano costituito l'essenza della tradizione, crisi della autorevolezza degli insegnanti) al fine promuovere la consapevolezza che la crisi del discorso educativo non è solo crisi del potere disciplinare nel processo della formazione, ma è crisi del senso stesso e, più fondamentale, di quel processo che si vuole definire "educazione" e che Francoise Dolto propone di chiamare più estesamente "umanizzazione della vita".

E nonostante l'oggi segnali questa mutazione senza precedenti con genitori sempre più fragili e condiscendenti, insegnanti sempre più screditati e umiliati professionalmente ed economicamente e nello stesso tempo chiamati a esercitare sempre più la funzione di supplenti di un discorso educativo, e ragazzi ineducati, senza regole, indifferenti, senza passioni, si può ripensare il processo educativo su nuove basi e guardando nuovi orizzonti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2018 alle 19:21 sul giornale del 31 maggio 2018 - 593 letture

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