Tolentino: approvati i lavori di consolidamento per il Ponte del Diavolo

ponte del diavolo 3' di lettura 24/08/2018 - Al fine di ripristinare la viabilità nelle aree interessate dagli eventi sismici del 2016 l'Anas, in qualità di soggetto attuatore è stata investita della fase di programmazione degli interventi e della fase di attuazione con obbligo di provvedere direttamente all'esecuzione degli interventi di competenza e di quelli di competenza dei gestori locali qualora la capacità operativa di questi ultimi e le esigenze emergenziali non consentano agli stessi di provvedervi autonomamente.

In questo contesto il Comune di Tolentino, in qualità di ente gestore delle strade comunali denominate Ancajano, Baroncia, Corta del Colle, Via del Ponte e Via Nazionale, ha dichiarato di poter attuare direttamente tali interventi a condizione di potersi avvalere delle risorse finanziarie individuate per la gestione emergenziale. A tal proposito la Regione Marche ha comunicato all'Anas il parere favorevole alla realizzazione diretta degli interventi da parte degli enti gestori richiedenti, tra i quali il Comune di Tolentino, subordinandolo all'assegnazione delle risorse finanziarie necessarie visto anche che il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Struttura di Missione "Sisma Centro Italia" ha confermato il trasferimento delle somme richieste quali fondi stanziati per la gestione emergenziale. Pertanto il Sindaco e la Giunta hanno approvato con apposita delibera il progetto esecutivo dei lavori “S.C. Via del Ponte – Interventi di ripristino di parti d'opera del Ponte del Diavolo” redatto dall'arch. Paolo Cruciani il cui quadro economico ammontante ad un importo complessivo di € 554.813,00.

I lavori dovranno tenere conto di alcune indicazioni e pareri rilasciati dalla Regione Marche e dalle soprintendenze per cui non dovranno essere modificate le quote di sfioro della soglia di protezione del ponte e non dovrà essere diminuita la sezione di deflusso delle acque. Le strutture provvisionali atte alla realizzazione delle opere, dovranno essere mantenuti per il tempo strettamente necessario, dovranno essere prontamente rimossi in caso di piena del corso d’acqua e non dovranno creare pregiudizio al regolare deflusso o danneggiamento alle opere idrauliche presenti, Tutti i rifiuti prodotti in fase di demolizioni (in particolare le opere in calcestruzzo), dovranno essere tempestivamente rimossi, al fine di evitare che vengano trasportati lungo il corso d’acqua, L’intervento non dovrà instabilizzare e danneggiare le sponde del corso d’acqua.

Inoltre la volta in muratura dell’edicola non dovrà essere demolita e successivamente ricostruita ma consolidata in modo da ripristinare da consistenza dell’elemento strutturale, Per quanto riguarda il rivestimento delle parti basamentali delle pile di appoggio si ritiene che tale intervento debba salvaguardare le attuali caratteristiche e dimensioni. Le opere di finitura dovranno essere visionate su apposita campionatura dai tecnici Mibact. Per quanto attiene ai piani pavimentali delle briglie, al fine di un corretto recupero, dovranno essere ricomposti con materiali di recupero, mentre i materiali nuovi dovranno essere preventivamente concordati. Infine, per quanto riguarda il rivestimento delle parti basamentali delle pile di appoggio si ritiene che tale intervento debba salvaguardare le attuali caratteristiche e dimensioni”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2018 alle 10:54 sul giornale del 25 agosto 2018 - 266 letture

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