Affitto a canone concordato, presentato e firmato il nuovo Accordo Territoriale

3' di lettura 26/09/2018 - Presentato martedì mattina in Comune e firmato dalle associazioni di categoria dei proprietari di immobili, rappresentate dal segretario provinciale Uppi Roberto Bertolini, e da quelle degli inquilini rappresentate dal segretario provinciale Sunia Cristiana Tullio, il nuovo Accordo Territoriale in materia di locazione di immobili per la stipula dei contratti a canone concordato.

Si tratta di un nuovo accordo adeguato al decreto ministeriale del 16 gennaio 2017 che è stato recepito dal Comune di Macerata rappresentato oggi dal sindaco Romano Carancini, presente anche l’assessore ai Servizi sociali, Marika Marcolini.

”E’ un’occasione importante - ha detto il primo cittadino riferendosi all’accordo – perché rappresenta un’intesa frutto dell’impegno delle organizzazioni sindacali dei proprietari e inquilini che rafforza le politiche abitative nel nostro territorio e tutela maggiormente gli utenti, soprattutto quelli più deboli."

I canoni concordati da una parte sono indispensabili per calmierare il mercato delle locazioni permettendo agli inquilini di usufruire di un affitto a costi sostenibili e una detrazione fiscale più elevata, dall’altra sono strategici perché prevedono per i proprietari una fiscalità agevolata

”Il Comune di Macerata – ha affermato l’assessore Marika Marcolini sottolineando anche come il canone concordato significhi ridurre l’evasione fiscale – incentiva il canone concordato prevedendo, come da linee guida regionali, in aggiunta alle agevolazioni fiscali, un contributo fino a 6.000 euro per gli inquilini morosi incolpevoli che sottoscrivano un nuovo contratto a canone concordato”

Secondo quanto previsto dal decreto ministeriale il nuovo Accordo Territoriale rende obbligatorio in questo tipo di contratti di locazione abitativa, l’attestazione di conformità da parte delle associazioni necessaria come documentazione alla pubblica amministrazione per poter accedere alle agevolazioni fiscali.

“Il nuovo Accordo Territoriale – ha affermato Roberto Bertolini segretario provinciale di Macerata dell’Uppi, rappresentante delle associazioni sindacali dei proprietari immobiliari - rappresenta un importante atto concreto di aggiornamento e miglioramento del delicato contesto delle locazioni immobiliari a canone concordato. Il nuovo accordo ha inciso soprattutto in alcuni punti fondamentali: Ad esempio l’incremento degli elementi qualificanti renderà più veritiera l’asseverazione dei calcoli, andando a personalizzare maggiormente le valutazioni dei parametri utilizzati per la determinazione del canone concordato nella singola trattativa tra proprietario e inquilino. Inoltre si sono equilibrate maggiormente le distanze tra le zone di competenza dell’Accordo, anche in virtù del significativo miglioramento dei servizi offerti nelle zone semicentrali e periferiche”.

Per Cristiana Tullio Segretario Provinciale Sunia Macerata che è intervenuta in rappresentanza delle associazioni sindacali degli inquilini: “il decreto ministeriale è stato un atto indispensabile per stabilire il quadro entro il quale debbono essere definiti gli accordi territoriali sui canoni che dovranno essere applicati per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste per i contratti a canone concordato, che ad oggi rappresentano circa un 25% /30% dei contratti di locazione ad uso abitativo. Un numero del tutto significativo, che può essere rimpinguato davanti al soddisfare di alcune condizioni, tra le quali, la salvaguardia strutturale della cedolare al 10% per i contratti concordati, ora semplicemente prorogata sino al termine dell’anno venturo, 2019. Un’altra condizione – ha concluso la Tullio - è quella di stabilizzare le agevolazioni fiscali (ad es. cedolare secca al 10%) solo per il canale concordato (in tutti i comuni e non solo in quelli ad alta tensione abitativa) e non anche per i contratti a canone libero”.

Il nuovo Accordo Territoriale è stato sotto scritto da Laura Compagnucci dell’Uppi (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari), Paolo Prenna per Ape Confedilizia, Claudio Monterotti di Appc (Ass. Piccoli Proprietari Case), Paolo Pierleoni dell’Asppi (Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari), Claudio Omiccioli del Sicet-Cisl (Sindacato Inquilini Casa E Territorio), Cristina Tullio del Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini E Assegnatari), Luciano Di Matteo della Uniat-Uil (Unione Nazionale Inquilini Ambiente E Territorio), Marco Antonini di Confabitare e Serenella Ruggeri di Federcasa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-09-2018 alle 10:14 sul giornale del 27 settembre 2018 - 898 letture

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