Ricordo di Pamela. La riflessione del sindaco Romano Carancini

19/02/2019 - “Solo a scrivere il nome di Pamela la penna si ferma, la bava d’inchiostro segue una ruga, il segno di una cicatrice che non si cancella”.

Il sindaco Romano Carancini affida alle toccanti parole della scrittrice Lucia Tancredi l’incipit della sua riflessione nel giorno del ricordo di Pamela Mastropietro in Consiglio Comunale. Una riflessione contenuta in una lettera, diffusa dopo l’Assise, in cui il sindaco parte proprio dal ricordo del dramma della giovane. “Un dolore e uno sgomento ancora vivi che il tempo lenirà ma non cancellerà – ha detto il primo cittadino – Una storia che ha cambiato la città in conseguenza di quanto accaduto, con un riflesso naturale all’orrore di quanto vissuto un anno fa. Ma la città sta cambiando anche perché vuole essere diversa.

Dopo la morte di Pamela, Macerata non si è lasciata irretire dalla comodità della indifferenza; piuttosto appare volersi far carico, partecipare e considerare appartenenti ad ognuno i temi che direttamente o indirettamente seguono quel drammatico evento che ha visto vittima Pamela. Mali che si chiamano droga, conflitti generazionali, odio, sfruttamento. È un lungo cammino che dovrà avere come approdo la consapevolezza e la forte determinazione di tutti a combattere insieme quei mali sopra ricordati che Pamela ci spinge ad affrontare. Non sarà facile, avremo bisogno di tempo, partecipazione, assunzione di responsabilità e costanza.

Dobbiamo immaginare che il sacrificio di Pamela come comunità cittadina possa renderci migliori, più consapevoli, più attenti, più comunità. Per questo il sentimento nei suoi confronti è di tenerezza, di pietà ma anche di impegno per il futuro ad essere meno distratti: dalle famiglie alla comunità cittadina. Per questo se sapremo cogliere e onorare il sacrificio di Pamela dovremmo esserle riconoscenti”. Commossa la vicinanza alla famiglia Mastropietro. “Voglio dire loro che Macerata, tutta la città, è vicina al loro dramma – così il sindaco - Ed è una vicinanza sincera, intima, priva di giudizio, senza condizioni, sguardi diffidenti, anche capace di comprendere e giustificare l’amarezza e la durezza delle parole qualche volta espresse.

Macerata aspetta insieme alla famiglia che la giustizia faccia il proprio corso che confida sia rigoroso e severo considerata la gravità di quanto accaduto. Macerata vuole bene a Pamela e la porta nel cuore, manifesta rispetto e silenzio. Le parole, le preghiere, la pietà restano sentimenti intimi che i maceratesi sentono e continueranno a sentire per sempre. Non la dimenticheranno mai. Soprattutto perché non si può accettare che una persona muoia nel modo in cui è capitato a Pamela”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2019 alle 10:10 sul giornale del 20 febbraio 2019 - 177 letture

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