Tolentino: interrogazione PD per valorizzare il Museo dell'Umorismo nell'arte

3' di lettura 10/04/2019 - Il centro storico rappresenta il nucleo originario e di più antica formazione di un Comune e proprio per questo chi governa la città deve sottoporlo a particolare tutela, per assicurare la conservazione di testimonianze storiche, artistiche e culturali.

Esso rappresenta in particolare l’animo artistico all’interno del quale sviluppare le iniziative culturali e formative che connotano lo spirito del territorio. Se muore il centro storico, si spegne il motore della città.

C’era un tempo in cui il centro storico era il cuore pulsante di Tolentino, luogo di incontro, di iniziative culturali, di mostre, di spettacoli. Purtroppo da anni, anche a causa degli eventi sismici ma non solo, la parte antica della città sta subendo un apparentemente irreversibile processo di “desertificazione”. La bellissima Piazza della Libertà, adibita sempre più spesso a parcheggio auto, fa da impietosa cornice a vie semi deserte e saracinesche abbassate.

Il centro va rivitalizzato anche attraverso un’adeguata promozione delle manifestazioni che sono state in passato il fiore all’occhiello di Tolentino e che invece oggi sono state relegate ai margini. Va inquadrata in quest’ottica l’interrogazione che verrà presentata dai Consiglieri di minoranza del Partito Democratico al fine di verificare se l’attuale Giunta intende valorizzare, come merita, il Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, unico museo al mondo nel suo genere, sia per l’originalità e il pregio, sia per il numero delle opere presenti. In particolare si chiederà al sindaco ed all’organo esecutivo del Comune a che punto è la catalogazione delle opere presenti e se intendono partecipare ai bandi regionali per il reperimento dei fondi necessari per la valorizzazione del Museo.

La “questione centro”, a causa della quale è implosa la vecchia maggioranza di centro destra, lasciando alla città una maggioranza di destra (scusandoci per il gioco di parole… anche in questo caso è stato “abbandonato il centro”), si risolve attraverso una visione organica, un progetto integrato, che sembra mancare a chi oggi è deputato a governare.

Sono 2 anni che, per giustificare il “nulla cosmico” realizzato nell’ultimo periodo, l’attuale maggioranza ci propina l’elenco delle stesse obsolete e antiquate 80 opere realizzate, molte delle quali per meriti certamente non suoi. Forse sarebbe il caso di aggiornare tale elenco magari, aggiungendo la realizzazione della caratteristica “New Town” in Zona Rancia, più propriamente definita area container.

Solo qualche settimana fa (fine gennaio 2019) il Sindaco dichiarava pubblicamente che si prospettava uno spostamento delle scuole elementari e medie dal Centro, salvo poi rimangiarsi (parzialmente) la parola in considerazione delle proteste crescenti. Siamo contenti di questo “cambio d’idea” ma conoscendo bene la coerenza che connota questa maggioranza, continueremo nei prossimi giorni e con maggiore impegno a raccogliere le firme contro la delocalizzazione delle scuole dal centro, al fine di evitare ulteriori piroette. La raccolta delle firme non è un atto ostile, contro l’attuale maggioranza, ma vuole semplicemente dare maggiore peso ad una scelta di buon senso, facendo capire a chi di dovere che la città di Tolentino non vuole la delocalizzazione della scuola media Don Bosco e non vuole far morire il Centro storico della città.

Il Partito Democratico invita infine tutti i cittadini a comunicare le loro idee per la valorizzazione del centro storico; qualora condivise, il Partito Democratico si farà promotore delle stesse, al fine di poterle rappresentare nelle sedi istituzionali opportune.


da Partito Democratico Tolentino
Gruppo consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2019 alle 10:50 sul giornale del 11 aprile 2019 - 196 letture

In questo articolo si parla di attualità, centro storico, tolentino, pd, pd tolentino, museo dell'umorismo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a6ld





logoEV