Tolentino: uomo barricato in casa con un fucile. Arrestato

carabinieri vigili del fuoco 2' di lettura 07/10/2019 - Lunedì mattina, intorno alle 09:00, a Tolentino, i militari della locale Compagnia Carabinieri, su segnalazione al 112 da parte di un 53enne del posto, sono intervenuti in via Filzi n.13, dove il fratello gemello dell’uomo, con lui convivente, divorziato, si è barricato nella propria camera da letto, al primo piano, armato dei suoi 3 fucili da caccia semiautomatici, regolarmente detenuti, con circa 50 cartucce calibro 20 a pallettoni.

Nella circostanza, per l’iniziale mediazione è intervenuto il negoziatore di 1° livello del dipendente Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Macerata. Sono giunti sul posto, di rinforzo, militari da tutto il Comando Provinciale, nonché una squadra della S.I.O (Squadre Intervento Operativo), proveniente dall’8° Reggimento “Lazio” e distaccata a Porto Recanati (MC), che si sono occupati di mettere in sicurezza tutta l’area circostante, impedendo il transito di persone o mezzi. E' intervenuta anche una squadra S.O.S. (Squadra Operativa di Supporto) del 13° Reggimento “Friuli Venezia Giulia”, di stanza in Umbria, per la difesa ravvicinata del militare negoziatore.

Durante le concitate fasi di negoziazione, condotte anche con l’ausilio del fratello, l’uomo ha esploso un colpo d’arma da fuoco col proprio fucile da caccia, dall’interno dell’appartamento, senza ferire alcuno.

La trattativa è proseguita senza soluzione di continuità, con lo stesso uomo che in due momenti diversi è uscito per pochi secondi dal balcone, completamente nudo, imbracciando e puntando il fucile - col dito sul grilletto – in direzione della piazza sottostante, già messa in sicurezza sin dall’inizio dell’emergenza.

Alle successive ore 12:30, improvvisamente, lo stesso, imbracciando il fucile col dito costantemente sul grilletto e armato, è uscito dall’abitazione, ha attraversato la piazza, sempre monitorato e seguito dal personale operante che gli intimava ripetutamente di buttare a terra l’arma. Quest’ultimi, stante la resistenza opposta dall’uomo in crisi, sono riusciti a sorprenderlo alle spalle prima che potesse girarsi completamente e sparare. Dopo una breve colluttazione, lo hanno bloccato lungo la salita dell’adiacente vicolo Bezzi, disarmandolo, in attesa dell’arrivo dei sanitari del locale 118 che lo hanno trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Macerata, ove gli è stata diagnosticata una lesione al capo per una “ferita lacero-contusa”.

Pertanto, i militari operanti – dopo aver messo in sicurezza il fucile in uso all’uomo, che era carico con 3 cartucce di cui 1 in canna – hanni trato in arresto il 53enne per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, minaccia grave, esplosioni pericolose e porto abusivo di armi da fuoco e di munizionamento.

L’uomo, attualmente ricoverato presso l’ospedale di Macerata, è sottoposto a vigilanza e piantonamento, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Tutte le operazioni sul posto, fin dall’iniziale negoziazione, sono state coordinate dal Comandante Provinciale, Colonnello Michele Roberti.






Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2019 alle 11:38 sul giornale del 08 ottobre 2019 - 315 letture

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