Maceratese calcio: una storia quasi centenaria, dagli albori alla sua fine

vietato calcio 4' di lettura 23/12/2019 - Quella della Maceratese è una delle storie più tristi del calcio dei giorni nostri, su cui è stata posta la parola fine nel mese di gennaio del 2018 quando ne è stato dichiarato il fallimento.

Purtroppo, questa storia lunga ben 95 anni non ha avuto l’esito che in molti speravano, nonostante la mobilitazione dei tifosi, dei cittadini di Macerata e dell’intera amministrazione pubblica, compreso il suo sindaco. Il 24 gennaio del 2018, infatti, il giudice Tiziana Tinessa del Tribunale di Macerata ha dichiarato fallita la società.

Nel giugno 2018 rinasce il calcio a Macerata, con la rinascita della prima squadra cittadina con il nome di ACD HR Maceratese.

Ripercorriamo però insieme le tappe più salienti della storia della Maceratese, a partire dai suoi albori sino ad oggi.

Il Macerata F.C. nasce nel 1922 dalla fusione delle squadre cittadine dell’Helvia Recina, la Robus e la Virtus. La prima partita fu giocata nel gennaio 1922, contro il Libertas Rimini, terminata con la vittoria dei marchigiani per quattro reti a zero.

Il primo campionato cui la Maceratese prese parte, vedendola vincitrice, era costituito da un solo girone formato da tre realtà regionali. L’anno successivo partecipò al campionato di Seconda Divisione, quella che poi diventò la Serie B a partire dal 1929.

Sul finire degli anni ‘20, la squadra rischia di fallire, per poi ripartire nella stagione 1929-1930 dalla Prima Divisione. Nei primi anni ‘30 la squadra marchigiana risente di alti e bassi sia a livello sportivo, con il sentitissimo derby contro l’Anconitana, che a livello finanziario.

Nel 1935, con la nuova denominazione Associazione Calcio Macerata, il club non viene invitato a prendere parte al primo campionato di serie C, istituito nello stesso anno, prendendo parte al campionato regionale inferiore. La squadra marchigiana viene promossa in serie C l’anno successivo, dopo le vittorie contro l’Ascoli ed il Pesaro.

Nella stagione 1939-1940, la Maceratese venne promossa in serie B e arrivano agli ottavi di Coppa Italia. Nonostante alcune vittorie contro il Pescara, Vicenza e Pisa, ad interrompere il suo cammino fu la Lazio dell'allora Silvio Piola. Nell’attuale Serie A i biancocelesti hanno stabilito un record, uguagliando i punti dello storico anno del primo Scudetto del ‘74, mentre in Europa i ragazzi di Inzaghi non sono stati all'altezza e dopo la sconfitta per 2-0 contro il Rennes sono tornati a casa, lasciando solo la Roma a portare in alto il nome della capitale in Europa, pronta a confermare i pronostici a favore nella prossima avvincente sfida di febbraio conto i belgi del Gent.

La stagione 1940-1941 vede la Maceratese partecipare alla Serie B, ma retrocede. Successivamente, la stagione calcistica sarà sospesa a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale.

Alla fine della guerra la squadra marchigiana, con la nuova denominazione di Società Sportiva Maceratese, prenderà parte alla Serie C, che vincerà nella stagione 1946-1947.

Negli anni ‘50 la Maceratese retrocede per ben tre volte, finendo in Prima Divisione nella stagione 1955-1956, dopo essere stata colpita da una forte crisi finanziaria, tornando a giocare contro squadre rionali. Le stagioni più dure saranno quelle degli anni ‘70, che vedono i bianco-rossi a metà classifica della serie D. Solo sul finire di questi anni la Maceratese comincia ad ottenere risultati migliori, grazie alla valorizzazione di giovani del calibro di Giovanni Pagliari e Moreno Morbiducci. Nella stagione 1979-1980, con Pino Brizi in panchina, la squadra ritorna in serie C.

Pertanto, saranno più fortunati gli anni ’80, che vedranno la squadra marchigiana conquistare la promozione nella serie C2.

Tuttavia, oberata dai debiti, la Maceratese non si iscrive al campionato nell’estate del 1989. Nei primi anni '90, la Maceratese ed il Macerata Calcio si fondono formando l’A.C. Nuova Maceratese che viene iscritta all'Eccellenza Regionale.

Gli anni duemila vedono la Maceratese principalmente in serie D. Nella stagione 2016-2017, la squadra marchigiana ha giocato in Tim Cup, venendo eliminata dal Carpi al secondo turno. Nell’estate del 2017, la società, a causa dei debiti accumulati e della mancanza di risorse economiche, non si iscrive alla serie C, venendone dunque esclusa.






Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2019 alle 17:43 sul giornale del 23 dicembre 2019 - 277 letture

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