Fano: Infermiera in quarantena a spasso con la famiglia: denunciata

1' di lettura 03/04/2020 - Un’intera famiglia a spasso per Fano. Senza mascherina, senza guanti. Insomma, senza alcuna protezione. Di per sé un errore, non fosse che la mamma avesse una doppia ragione in più per non muoversi di casa. Perché – parola di tampone - era risultata positiva al coronavirus, e quindi sarebbe dovuta rimanere in quarantena. E – per di più – è pure un’infermiera.

Un fatto grave che è sfociato in una denuncia penale a carico della donna, sorpresa a spasso venerdì mattina dalla polizia locale in compagnia del marito e dei loro due figli. Stando alle ultime disposizioni, soltanto un genitore alla volta può accompagnare la prole fuori di casa, e senza lasciare la zona in cui si abita. La famigliola ha subito provato a giustificarsi. In un primo momento ha dichiarato di voler fare una passeggiata con i propri figli – cosa, appunto, non consentita -, poi la scusa di essere in realtà diretti ai cassonetti della differenziata. Ma la donna non si sarebbe dovuta muovere ugualmente. Inoltre, Aset ha di recente predisposto un apposito servizio di raccolta porta a porta per i positivi al tampone e per le persone in quarantena.

In altre parole, data la condizione della donna, nessuno della famiglia avrebbe dovuto lasciare l’abitazione. Una situazione a dir poco incresciosa, sfociata nella denuncia ai danni dell’infermiera proprio per via della professione che svolge.

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Questo è un articolo pubblicato il 03-04-2020 alle 20:13 sul giornale del 04 aprile 2020 - 1536 letture

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