Ceriscioli fa il punto sul Coronavirus: "Si allegeriscono le terapie intensive. Pronta un'ordinanza per la fase 2"

3' di lettura 07/04/2020 - Il presidente della Regione Luca Ceriscioli, terminata la quarantena dopo il contatto avuto con l'ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ricoverato in ospedale per Coronavirus, ha tenuta una conferenza stampa in modalità digitale per fare il punto sui dati del Covid-19 nelle Marche e per anticipare i prossimi interventi.

Sembra ormai consolidarsi la curva del rallentamento del virus nelle Marche, frutto del rispetto delle regole da parte dei cittadini, che comporta anche un alleggerimento delle terapie intensive. In questo modo è possibile pensare ad una riduzione degli ospedali Covid.

"La nostra curva di andamento del virus è allineata con quella cinese e questo perchè i nostri cittadini hanno rispettato le nostre ordinanze esattamente come i cittadini di Wuhan che però avevano un regime molto più restrittivo -ha detto Ceriscioli-. Anche oggi il numero dei positivi sono sotto i 100 a fronte di un numero elevato di tamponi, oltre 700 quelli effettuati, tamponi che sono stati fatti anche agli operatori e agli anziani nelle case di riposo. Calano anche gli accessi alle terapie intensive e su questo ha inciso anche il fatto che l'AIFA ha sdoganato i farmaci retrovirali dando la possibilità ai medici di medicina generale di prescrivere queste terapie anche a domicilio. Quando si interviene prima, calano i ricoveri in intensiva e i malati si concentrano nei reparti non intensivi o sub-intensivi. Al momento tutti gli ospedali Covid sono impegnati nei ricoveri ma da qui a una settimana il nostro obiettivo è lavorare con l'Asur per ridurre gli ospedali Covid, per andare verso una riduzione dei presidi dedicati. L'obiettivo di portare avanti la struttura di Civitanova Marche è proprio nell'ottica di liberare tutti gli ospedali dal Covid per farli tornare ad operare nella normalità perchè gli interventi e le visite dei malati cardiologici, nefrologici ecc sono stati rinviati ma non possiamo prorogarli all'infinito".

Sul fronte dell'uso delle mascherine per tutta la popolazione nella fase 2 dell'emergenza, il Presidente Ceriscioli anticipa che sta lavorando ad una ordinanza, simile a quella dell'Emilia Romagna, sull'uso delle maschirne che sarà condivisa con il Ministero della Salute "per costruire un percorso condiviso perchè bisogna avere anche un approccio culturale e responsabile dei comportamenti per essere più aperti ma più protetti". La proposta della Regione al Ministro della Salute "non è solo sull'uso della mascherina (per altro difficiel da trovare) ma su sistemi di protezioni" ma il presidente vuole aspettare l'ok del Governo prima di scendere nel dettaglio.

In quanto all'elevato numero di decessi nelle Marche per Covid-19, il presidente Ceriscioli sostiene che "l'indice di mortalità nelle Marche è nella media nazionale. L'unico dato rilevabile è se ci paragoniamo a regioni come il Veneto dove sono state fatte campagne di tamponi per cui non riesco a capire dove hanno trovato tutto quel reagente dato che noi non lo troviamo per quantità molto minori. Il Veneto avrà trovato il canale giusto per trovare il reagente e se lo tiene stretto. Ovviamente facendo tanti tamponi hanno trovato molti positivi, anche asintomatici o lievi, che incide abbassando notevolmente il numero della mortalità".






Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2020 alle 15:58 sul giornale del 08 aprile 2020 - 239 letture

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