No alla discarica nel cratere del sisma, la mozione di Itidealia a Treia: "Snaturato l'impegno"

4' di lettura 04/07/2020 - Continua la nostra battaglia contro l’installazione di una discarica rifiuti nel cratere sismico 2016 in provincia di Macerata.

Ringraziamo tutti quei Consigli comunali che hanno discusso la nostra mozione su tale contrarietà votandola all’unanimità e speriamo, nonostante i tempi siano allo scadere, che nei comuni dove ciò non sia già avvenuto possa accadere a breve.

Oggi vorremmo parlare degli eventi successivi alla presentazione delle nostre richieste al Comune di Treia. In data 20 novembre 2019 è giunta al Comune di Treia la nostra richiesta di inserimento all’ordine del giorno del Consiglio comunale, della mozione che avrebbe impegnato Sindaco e Giunta a dichiarare e sostenere, pubblicamente e in tutte le sedi istituzionali ai vari livelli, la propria contrarietà alla locazione di una discarica di smaltimento rifiuti nei territori all’interno del cratere sismico nella provincia di Macerata. Medesima richiesta, indirizzata ugualmente a tutti i componenti del Consiglio comunale senza restrizioni di parte, è stata inviata, o recapitata, a tutti i comuni interessati, al chiaro scopo di far si che ogni Comune si impegnasse a difendere non solo il proprio territorio, ma tutto il cratere, con un’azione compatta e unitaria.

Insomma un unico fronte di Sindaci e Consigli con l’impegno di tutelare, soprattutto nelle relazioni con gli enti di competenza, le diverse identità di questi luoghi meravigliosi come fossero (e lo sono) parte di un unico patrimonio da difendere insieme. L’obiettivo è ovviamente evitare la solita guerra tra poveri che scaturirebbe da posizioni campanilistiche che nuocerebbero a tutti, e che, scusateci la malizia, fornirebbero un ottimo alibi a quegli amministratori e politici che si dichiarano contrari alla discarica per il consenso popolare, ma “sotto sotto” potrebbero “farle l’occhiolino”.

Torniamo a Treia. A quanto sembra la nostra mozione viene visionata da tutti, ma non tutti la “recepiscono”. In data 23 gennaio 2020, i consiglieri di opposizione Vittorio Sampaolo e Andrea Mozzoni presentano la mozione (prot. n. 1281), che viene discussa nel successivo Consiglio Comunale del 6 febbraio. Lo scontro fra le parti appare subito evidente, si arriva all’approvazione di alcuni emendamenti su spinta del ViceSindaco, uno dei quali snatura completamente l’impegno. La mozione, così stravolta diventa delibera con i voti della maggioranza e con il voto contrario di Sampaolo e Mozzoni a cui ci uniamo nella disapprovazione. Sostanzialmente gli emendamenti votati sono quasi tutti condivisibili (per cui non ci soffermiamo oltre…), ma uno è del tutto inaccettabile, perché ha reso la nostra mozione l’esatto contrario di ciò che volevamo. Di fatto non vi è alcun impegno da parte dell’amministrazione comunale a sostenere un azione unitaria con gli altri comuni che salvaguardi, senza distinzioni, tutta la zona interessata e non vi è alcun impegno a compiere azioni, nelle sedi opportune e di competenza, di esplicita contrarietà all’installazione della discarica.

Noi interpretiamo la delibera come testimonianza del fatto che la Giunta sarebbe pure contraria, ma se decidono di farla a Treia “…e che ce potemo fa’…”. A completamento di questa comunicazione alla cittadinanza, abbiamo chiesto ad Andrea Mozzoni, che ringraziamo per aver sostenuto il nostro appello in ambito istituzionale, le sue dichiarazioni in merito: "Crediamo che l’appello di Itidealia sia più che legittimo dopo il sisma del 2016 e con una ricostruzione ferma al palo. Strano che questo documento sia rimasto nel “cassetto” di una Giunta direttamente interessata dalla mozione. Si è persa un’occasione: come abbiamo ripetuto anche in Consiglio comunale, se il documento fosse stato sposato in toto anche dalla maggioranza, la posizione di Treia sarebbe stata più incisiva all’interno del dibattito dell’Assemblea d’Ambito e certamente più chiara in tutela dei cittadini del cratere, treiesi compresi. Purtroppo si è scelto di “non scegliere”, mantenendo sul tema un’ambiguità di fondo, a noi già nota, ma ora anche agli atti, la quale fa pensare all’ennesimo mero calcolo politico. Rinnovando la nostra contrarietà non soltanto rispetto a Treia, ma a tutto il territorio ricompreso, aspettiamo adesso i verbali delle riunioni che si sono susseguite per capire quali conclusioni sono poi emerse dal confronto tra i Sindaci".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2020 alle 16:59 sul giornale del 06 luglio 2020 - 263 letture

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