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A Corridonia cresce la paura per l'insediamento di una discarica: creato un gruppo di cittadini contrari

3' di lettura 02/09/2020 - Poiché anche Corridonia è interessata, come Camerino, Recanati ed altri comuni, alla futura discarica provinciale, si è creato un gruppo di cittadini intento a scongiurare tale insediamento.

In base al documento approvato il 26 giugno 2020 dall’assemblea composta da tutti i sindaci dell’Ambito Territoriale d'Ambito 3 (corrispondente alla nostra provincia più il comune di Loreto), sul nostro territorio comunale sono potenzialmente idonee sette aree di cui due con livelli di preferenzialità massimi. Ciò significa che la possibilità di ritrovarsi a breve un sito per l’abbancamento di rifiuti in questo territorio esiste, anzi, è altamente probabile qualora non si riesca a dimostrare che i terreni presi in considerazione non sono affatto idonei ad ospitare un tale impianto.

In mancanza di una mappa precisa e dettagliata, abbiamo fatto combaciare quella dei siti indicati nel documento ufficiale dell’Ato3, con quella del territorio di Corridonia ed è venuta fuori la mappa che vi alleghiamo (N° 6, Grado di preferenzialità 1, tra Cigliano e Montecavallo; N° 38, Grado di preferenzialità 1, tra Fosso Ronne e Colle San Martino; N° 1, Grado di preferenzialità 2, Pacigliano; N° 46, Grado di preferenzialità 2, Bore Chienti; N° 28, Grado di preferenzialità 2, Perella; N° 29, Grado di preferenzialità 3, Ponte Tavole, N° 68, Grado di preferenzialità 3, Gabbi).

Essendo la questione molto importante e delicata, abbiamo inoltrato una richiesta di accesso agli atti per ottenere le carte di tutte le particelle dettagliate. Ci sembra assurdo che in questo stato avanzato dello studio e della procedura di individuazione, i cittadini ancora non sappiano quali saranno esattamente i terreni interessati. Al momento si sa solo che saranno espropriati circa 10 ettari e che l’impianto dovrebbe ricevere rifiuti per circa cinque anni. Nei prossimi giorni organizzeremo piccole riunioni nelle frazioni dove si trovano i potenziali siti della discarica, invitando i nostri amministratori locali a partecipare.

Il primo incontro si svolgerà nel piazzale della chiesa Pacigliano sabato 5 settembre 2020 ore 18:30. Ovviamente verranno prese le dovute precauzioni anticontagio. Parleremo delle conseguenze che la possibile discarica potrà generare: migliaia di camion che, se saranno scelte alcune aree, passeranno nella città; il problema delle polveri sottili provocate dalla continua movimentazione dell'immondizia con cui avranno a che fare i residenti delle numerose case sparse che popolano la campagna. Non sono da trascurare anche le ripercussioni economiche dirette ed indirette alle proprietà private, con la svalutazione dei beni immobili, oltre ai danni che si recheranno alle imprese che hanno puntato sulla bellezza e la genuinità delle nostre colline.

Ci sono diversi B&B (Casal Gabbi, Casale Cigliano e Casa Nenella per citarne alcuni), aziende agricole biologiche come l'Agricola San Michele Arcangelo (Pars) e La Canestra, piccoli allevamenti e tante altre attività che subiranno effetti negativi in un periodo già di per sé molto delicato.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2020 alle 14:34 sul giornale del 03 settembre 2020 - 826 letture

In questo articolo si parla di politica, corridonia, comunicato stampa

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