Regionali, Loredana Riccio e i suoi 1564 voti: "Occorre rigenerare la politica vera"

2' di lettura 23/09/2020 - Con 1564 preferenze personali Loredana Riccio, candidata al Consiglio Regionale delle Marche per la Provincia di Macerata nella lista del Partito Democratico, è la terza donna più votata, dopo Elena Leonardi (FdI) e Anna Menghi (Lega). La Riccio è anche la prima donna più votata nell'ambito della coalizione del Centro-Sinistra.

"Sono davvero grata ai tanti elettori che mi hanno dimostrato la loro fiducia e molto soddisfatta del mio risultato personale, che ha premiato un impegno forte in un momento così difficile. Ho scelto di candidarmi dando il "mio massimo", mettendo in gioco la mia persona e le mie risorse. Ma da soli non si va da nessuna parte e non si può davvero "far bene". Ci tengo ad esprimere il mio sentimento di riconoscenza ai tanti che mi hanno fattivamente accompagnato e sostenuto in questa sfida, a cominciare dalla mia famiglia, dagli amici più cari, al gruppo del mio staff di collaboratori e volontari che si sono spinti ben oltre ogni impegno, ed ai comitati elettorali che mi hanno aiutato ad entrare nel territorio ed a coglierne le esigenze, le criticità e le proposte. Grazie al Partito Democratico per avermi scelta come candidata e, in particolare, a Maurizio Mangialardi che ci "ha messo l'anima" con una presenza nel territorio davvero incredibile."

Le parole della Riccio esprimono gratitudine per un voto controtendenza che ha voluto premiare il suo impegno personale. "Il voto è espressione di democrazia e va sempre rispettato. I miei più sinceri auguri al Presidente Acquaroli e al Consiglio Regionale per un "Buon Lavoro" che porti buoni frutti per noi Marchigiani. Sul fronte politico voglio rifarmi ad una riflessione di Papa Francesco in tema di Covid, evidenziando che, ora, cosa peggiore della sconfitta stessa sarebbe sprecare l'occasione per trarne insegnamento".

Loredana Riccio conclude con un auspicio. "Di certo occorre rigenerare la Politica vera, quella del confronto nel merito delle questioni, quella aperta e inclusiva, quella realmente rappresentativa delle persone e dei territori. Mi auguro che la rete di rapporti costruiti nei luoghi visitati in questi mesi non vada dispersa, ma possa rappresentare un punto di partenza per ricominciare a ricostruire, in tutti i sensi".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2020 alle 11:38 sul giornale del 24 settembre 2020 - 235 letture

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