Le Iene sull'omelia delle polemiche: Nina Palmieri incontra don Andrea Leonesi

2' di lettura 09/11/2020 - Martedì 10 novembre, in prima serata su Italia1 a “Le Iene” la vicenda di don Andrea Leonesi, il vicario del vescovo di Macerata, che durante una messa, rivolgendosi ai suoi fedeli, ha messo a confronto l’aborto e la pedofilia, parlando del primo come “il più grave degli scempi”, e dichiarando, sulla seconda, “non voglio dire che non sia niente, è una cosa gravissima. Ma cosa è più grave?”.

Parole pronunciate la settimana scorsa, durante l'omelia nella messa del 27 ottobre nella Chiesa dell'Immacolata di Macerata, in cui il prete ha elogiato, tra l’altro, la Polonia che ha varato “una legge per cui anche il feto malformato non si può abortire. Oggi una cosa simile provate a dirla in Italia”.

Qualche settimana fa infatti la Corte Costituzionale Polacca ha reso illegale l’interruzione di gravidanza per motivi terapeutici, cioè dovuti a malattie del feto, e questo ha provocato proteste in 50 città della Nazione. Ci sono state manifestazioni pacifiche, ma anche scontri con la polizia, con numerosi feriti. “Oggi parlavo con un sacerdote polacco che mi ha detto che sta succedendo di tutto, entrano nelle chiese, le femministe, cominciano a spogliarsi…fanno di tutto per protestare – afferma don Andrea iniziando l’omelia – Santa Faustina aveva detto che la rinascita della chiesa di Dio sarebbe iniziata dalla Polonia – e ancora – prova a dirla in Italia una cosa del genere…prova a dirla…appena parli di questi argomenti te se attaccano e stanno a vedere pure il tono della voce…ti attaccano e ti dicono di tutto”.

Poi, sull’aborto e la pedofilia, dichiara: “Aborto o pedofilia… con questo non vogliamo dire che la pedofilia non sia niente…è una cosa gravissima…lasciamo perdere che cosa è più grave? Noi abbiamo perso il senso del peccato”.

Nel servizio in onda domani, la Iena Nina Palmieri incontra il prete, per capire come si può paragonare un crimine orribile come gli abusi sessuali sui minori ad un diritto come l’aborto, per cui le donne hanno lottato per anni, fino a quando nel 1978 è diventato una legge dello stato italiano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2020 alle 14:39 sul giornale del 10 novembre 2020 - 870 letture

In questo articolo si parla di macerata, spettacoli, comunicato stampa

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