Nuovo presidente per il comitato SalvaCingoli: nuove energie contro gli allevamenti intensivi

2' di lettura 13/11/2020 - Dopo 8 anni dalla sua costituzione viene rinnovato l’esecutivo del Comitato “Salvacingoli” con la nomina di Dario Seddio a Presidente.

Il Comitato Salvacingoli, nato nel 2012 per contrastare il nuovo allevamento intensivo della Azienda Fileni a Rangone di Cingoli, della capacità di 1,4 mln di polli per anno, viene così rivitalizzato e si affianca agli altri due comitati: il Salva Vallesina e l’Ambiente Vivo Valcesano. Si crea quindi un movimento di protesta contro il proliferare degli allevamenti intensivi, che ha determinato un incremento del 50 % dei capi allevati dal 2016 ad oggi nel territorio marchigiano.

Si stima che oggi nelle Marche siano più di 20 milioni i capi di polli da carne allevati, pari a 35 kg per abitante (il consumo di carne di pollo è di circa 20 kg a persona a livello nazionale). Il Presidente Dario Seddio (nella foto) è originario di Bergamo e ha scelto di trasferirsi nelle Marche dove ha acquistato e ristrutturato un casolare sulle colline di Cingoli. ”Come tanti altri proprietari di case di campagna sono venuto a vivere nelle Marche per la bellezza di questa terra e la qualità della vita. Quando hanno realizzato questi capannoni che deturpano il paesaggio, mi è sembrata una follia per una Regione che punta sul turismo e l’enogastronomia. Senza parlare dell’inquinamento e del cattivo odore che questi allevamenti generano. L’impianto è stato costruito 6 anni fa ed abbiamo protestato molte volte, informando l’Arpam e perfino facendo un esposto alla Procura della Repubblica, ma nulla è cambiato. La proprietà ci ha fatto tante promesse, ma la situazione è sempre la stessa e soprattutto durante l’estate l’aria è spesso irrespirabile. Per questo abbiamo deciso di rivitalizzare il Comitato Salva Cingoli, affinché vengano garantite condizioni di sicurezza per chi vive in queste zone con interventi adeguati a ridurre l’impatto ambientale e si metta fine al proliferare di nuovi impianti”.

Il Comitato Salvacingoli si propone di coordinarsi con gli altri comitati sorti per lo stesso motivo nelle Marche, al fine di promuovere azioni comuni di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini marchigiani, oltre che di perseguire l’impegno della proprietà in tutti gli investimenti necessari per il miglioramento della qualità dell’aria e per la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2020 alle 11:50 sul giornale del 14 novembre 2020 - 368 letture

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