25 novembre, Sinistra Italiana Macerata: "L'amore è darsi e dare, non possedere"

3' di lettura 24/11/2020 - Non l'abbiamo fatto solo per Maria, l'abbiamo fatto per tutte e tutti, per il mondo giusto.

Per le attiviste, le militanti, le giornaliste d'inchiesta che si occupano di diritti umani e civili, perché finiti gli argomenti nel merito iniziano i metodi squadristi del body shaming, della sessualizzazione del corpo e degli auguri di stupro. Per le lavoratrici che si fanno carico della riproduzione sociale, perché guadagnano cinque volte meno dei colleghi maschi solo perché figlie o madri. Non l'abbiamo fatto e non lo facciamo solo per Maria, ma anche per Tiziana morta di revenge porn, per tutte le ragazze violentate due volte, la prima dallo/dagli stupratore/i, la seconda dagli interrogatori sull'esame dell'abbigliamento, del "perché sei rimasta immobile" o "sicura che non ti sia piaciuto?".

Per le ragazze morte sotto i ferri delle mammane prima della 194 e per tutte quelle che oggi, addì 2020, nelle Marche sono costrette a iter astronomici per veder riconosciuto un diritto che dovrebbe essere tutelato dalla legge. Non l'abbiamo fatto e continueremo a farlo solo per Maria, ma anche per Carla, arrivata attraverso l'inferno libico incinta e buttata sul marciapiede dalla tratta. Per la piccola Graziella che aveva otto anni, bruciata viva ad Andria, come per Gessica, Reshma, Lucia, Domenica, Katie, Maria Chiara e le altre sfigurate dall'acido. Per Concetta, Jennifer, Fausta, Maria Stefania, Ambra, Francesca e tutte le vittime di femminicidio che solo nel 2020 a tutt'oggi in Italia sono circa 60. Perché ormai lo sappiamo ed è notorio che il desiderio non ha nulla a che vedere con lo stupro, che un uomo non va via di testa se abbandonato perché innamorato, che questi atti violenti, tutti, non sono attimi di follia, raptus, drammi della gelosia, ma solo e soltanto declinazioni della prevaricazione e del possesso, in una parola del patriarcato.

Non lo faremo solo per Maria che era sola, lo faremo perché abbiamo capito che ogni piccolo gesto, ogni parola costruisce il sociale, che ogni volta che qualcuno dice a un ragazzino "Piangi come una femminuccia", una ragazza è costretta a cambiare il proprio stie di vita per stalking. Ogni volta che si borbotta "Guarda come si veste, sembra una prostituta", che si ride a seguito di un meme o una battuta sessista, una donna è costretta a lavorare partime. Ogni volta che si sminuisce la professionalità o l'efficienza nel sociale di una donna perché donna, una ragazza viene picchiata. Ogni volta che si ascolta "Queste non sono cose da donne" o "Io sono per l'aborto, ma solo a certe condizioni", una donna viene uccisa. Come Maria, che veniva costretta a prostituirsi durante il lockdown ed è stata ritrovata morta sulla scarpata di un parco tra lattine e siringhe. I primi passeggiatori del mattino le passarono accanto senza avvicinarsi.

"Sarà ubriaca" dicevano, finche un ragazzo con un cane si è avvicinato e ha visto. Maria è morta ammazzata di botte a mani nude, nessuno ha chiesto di lei, nessuno ha dato un cognome al suo corpo non ancora trentenne. Ti ricordiamo noi, Maria. Per te e per le altre, per tutti i ragazzi e le ragazze del mondo di oggi e di quello che verrà l'abbiamo fatto: non abbiamo lasciato passare un'omelia pericolosa e non lasceremo passare altro, perché i ruoli sessuati non sono questione di natura, ma solo e soltanto di cultura, una cultura che limita uomini e donne, che sin troppo spesso semina dolore e uccide. Non vogliamo un mondo di gente coraggiosa, ma libera. Forse solo quando l'avremo ottenuto avremo capito che l'amore è darsi e dare, non è possedere, che la famiglia non ha alcun capo, ma ruoli intercambiabili e in quel momento felice avremo liberato anche le famiglie arcobaleno, perché l'amore è l'amore, il resto è poco importante, anzi per niente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2020 alle 12:18 sul giornale del 25 novembre 2020 - 227 letture

In questo articolo si parla di politica, sinistra italiana, sinistra italiana macerata, comunicato stampa

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