Vaccino di Moderna per la casa di riposo di Treia: a Ida (106 anni) la prima dose (foto)

3' di lettura 16/01/2021 - Nella mattinata di sabato hanno preso il via le vaccinazioni alla Residenza protetta e casa di riposo “Covid Free” di Treia.

Per la prima volta è stato utilizzato il vaccino “Moderna” che è stato somministrato a tutti gli ospiti, al personale infermieristico e alle OSS. La prima ad essere vaccinata “per priorità di anzianità” e’ stata Ida, una nonnina, ancora simpatica e brillante, che la scorsa settimana ha compiuto 106 anni.

Il delicato compito di effettuare le vaccinazioni (soprattutto per la mole assurda di burocrazia che tale operazione comporta) è toccato ai medici di base di Treia tra cui dr. Pettarelli, il dr. Brambatti, il dr. Cingolani, il dr. Luchetti, il dr. Salvatori oltre alla dr.ssa Ferretti, medico di base ad Appignano. Anche tutto il personale operante presso la struttura (infermieri, operatrici sociali, addetti alla mensa, alle pulizie e addirittura il barbiere) è stato vaccinato.

“E’ importante sottolineare che finora, nonostante la gravità della pandemia, la casa di riposo di Treia non è stata aggredita dal virus: un risultato eccezionale – ha affermato il Sindaco Franco Capponi presente all’evento - per le fragilità degli ospiti, e ottenuta grazie ai protocolli molto severi che sono stati messi in atto, ma soprattutto grazie all’impegno, alla dedizione ed all'accortezza del personale che ha dovuto sottostare oltre i rigidi protocolli a limitazioni anche nella loro vita privata. Hanno raggiunto questo obiettivo, come si può portare a termine una vera e propria missione, dedicando a queste persone fragili la loro stessa esistenza, rifuggendo da qualsiasi occasione di rischio esterno e condizionando quindi anche la loro vita privata. Certamente i nostri ospiti hanno dovuto subire qualche privazione (soprattutto il contatto fisico con i propri familiari), ma pensiamo sia valsa la pena e queste privazioni sono state sostituite dalla tecnologia mettendo in contatto gli ospiti con i loro parenti attraverso due tablet utilizzati per vedersi e parlarsi a distanza”.

Si respirava un’aria frizzante stamattina nella struttura di Treia - soprattutto fra il personale (che ha fatto come accennato enormi sacrifici e turni massacranti in questo periodo) in quanto tra circa un mese (quando sarà iniettata la seconda dose di vaccino Moderna e quindi il vaccino renderà tutti capaci di contrastare il virus Covid con gli anticorpi prodotti) si pensa di tornare gradualmente alla normalità.

Data l’importanza di questo momento per la comunità treiese, l’Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco Franco Capponi e dell’assessore ai Servizi sociali, Luana Moretti, hanno voluto essere presenti, per testimoniare agli ospiti e agli operatori la particolare attenzione per le persone più fragili. L’amministrazione ha tenuto in particolare a ringraziare ancora una volta le preziose operatrici della Casa di riposo, il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari, oltre al dr. Orazio Coppe, Responsabile del settore “Servizi alla Persona”, perché grazie al loro impegno e alla particolare cautela adottata in questi lunghi mesi di pandemia, il Covid è rimasto fuori della porta.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2021 alle 14:19 sul giornale del 18 gennaio 2021 - 188 letture

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