Quasi un milione di euro per il progetto di Unimc sulle blockchain

2' di lettura 19/01/2021 - Si è svolto – da remoto causa Covid - il primo incontro di coordinamento per il progetto europeo Trust, “digital TuRn in EUrope: Strengthening relational reliance through Technology”, per il quale l’Università di Macerata si è di recente aggiudicata un finanziamento nell’ambito del programma quadro Horizon 2020, il più grande programma mai realizzato dall'Unione Europea per la ricerca e l'innovazione.

Il progetto, presentato dalla professoressa Francesca Spigarelli con il supporto del Grant Office, è stato finanziato per 998 mila euro e sarà coordinato dall’Università di Macerata. Trust prevede un programma di ricerca interdisciplinare e impegnerà istituzioni accademiche e non accademiche provenienti da Italia, Belgio, Spagna, Francia, Israele e Cina nella comprensione dell'influenza reciproca tra fiducia e tecnologie digitali. Un tema, questo, molto dibattuto e attuale in un momento storico che vede le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale sempre più presenti all’interno dei processi decisionali.

Il progetto è stato ideato e costruito in seno al Dipartimento di Giurisprudenza, che dal 2018 si fregia del titolo di Dipartimento di Eccellenza, aggiudicato dal Ministero dell’Università proprio per l’impegno nella ricerca interdisciplinare sull’interazione tra diritto e nuove tecnologie e sulle sfide sociali da esse innescate. Il focus del progetto Trust verte sulla tecnologia blockchain come una delle forme più rilevanti di “Distributed Ledger Technology”, ossia sistemi basati su un registro distribuito, in grado di creare un’economia peer-to-peer - un modello decentralizzato in cui le persone interagiscono per acquistare o vendere beni e servizi senza intermediazione - basata sulla fiducia. Il programma di ricerca indagherà il contributo della blockchain verso un'economia peer-to-peer senza intermediari, le applicazioni della blockchain nel campo dell’Intelligenza Artificiale, la creazione di modelli di amministrazione collaborativa per le smart cities e lo sviluppo di un quadro normativo adeguato all’effettiva integrazione della tecnologia blockchain in Europa.

I partner accademici del progetto sono l’Università Politecnica delle Marche di Ancona, la Katholieke Universiteit Leuven (Belgio), la Universidad Carlos III De Madrid (Spagna), l’Institut Mines-Telecom (Francia), Ono Academic College (Israele) e la Beijing Normal University (Cina). I partner non accademici (imprese e istituzioni) sono Grottini Lab Srl di Porto Recanati, l’azienda Montimage Eurl (Francia), la Edna Pasher Phd and Associates Management Consultants Ltd (Israele), la Region De Murcia (Spagna). Il progetto avrà inizio ufficialmente il 1° settembre 2021: parte dei fondi verrà utilizzata per finanziare periodi di mobilità all’estero dei ricercatori e dottorandi UniMC.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2021 alle 12:59 sul giornale del 20 gennaio 2021 - 147 letture

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