Cicarè: "Parcaroli ha detto di voler realizzare 6 scuole, ma costruire serve a poco se si riducono i servizi"

Alberto Cicarè 3' di lettura 20/01/2021 - In una recente intervista il Sindaco ha detto di voler costruire sei scuole. La scuola, però, non è solo un edificio: è soprattutto la comunità di chi ci lavora, degli studenti, delle loro famiglie. Ma è anche un valore per tutta la città, che sulla educazione dei propri figli può costruire il proprio futuro.

Costruire scuole serve a poco se poi si riducono i servizi che ne costituiscono la base e l’anima. Le scelte che sta compiendo l’amministrazione guidata dal Sindaco sembrano andare proprio nella direzione di restringere la qualità ed abbassare il livello dei servizi offerti agli studenti.

Diciamo sembra, perché queste notizie sono arrivate tramite voci di corridoio: il personale della scuola, i dirigenti scolastici, non hanno alcuna consapevolezza di queste decisioni. Tanto che in questi giorni di scuola aperta, dove vengono presentati l'istituto ed i servizi, sono state inconsapevolmente dette ai genitori cose non vere. Quanto riportato nel sito del Comune, e ribadito dall’assessore Cassetta all'ultimo Consiglio Comunale, contiene addirittura delle falsità, a prova della manovra poco trasparente in corso. Non è vero che si tratta di un progetto sperimentale allo studio, perché abbiamo notizie certe che le modifiche ai servizi mensa sono state già decise ed entreranno a regime da marzo.

Non è vero che il progetto è sottoposto al confronto con le parti interessate, perché i docenti non lo sanno, i dirigenti non lo sanno, i comitati mensa non lo sanno. Gravissima la scelta di ridurre le ore di assistenza scolastica per gli alunni che necessitano del sostegno, mettendo in ulteriore difficoltà le scuole, i docenti e soprattutto i ragazzi con le loro famiglie. Decisioni che sembrano non avere un padre, calate dall’alto e tenute al riparo dal necessario confronto Comune-scuola-famiglie.

Nel PEG, Piano Esecutivo di Gestione, approvato di recente dalla Giunta, la voce che prevede le spese per l’acquisto di derrate alimentari per le scuole diminuisce da 370.000 euro a 245.000 euro tra il 2021 e gli anni successivi. Quali piani ha questa amministrazione in merito alle mense scolastiche? E’ sicuramente possibile fare modifiche gestionali a questo come ad altri servizi, per esigenze di bilancio o per migliorare le prestazioni, ma Il Sindaco non è il general manager o il founder di un’azienda privata.

I soldi sono pubblici, i servizi sono pubblici, quindi scelte come queste che hanno un elevato impatto sociale vanno comunicate e partecipate, mai nascoste. Il programma di mandato del Sindaco Parcaroli cita molte volte la famiglia come nucleo fondamentale della città. Noi abbiamo risposto che lo sono i cittadini e le cittadine, con o senza famiglia. Ma è comunque ora di dare sostanza a queste parole, perché le famiglie chiedono che il Comune non arretri di fronte alla giusta richiesta di servizi essenziali.


da Alberto Cicarè
Consigliere comunale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2021 alle 16:29 sul giornale del 21 gennaio 2021 - 155 letture

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