Macerata: nel Giorno della Memoria il podcast “Internate, storie di donne dai campi fascisti” riporta alla luce vite sommerse

2' di lettura 25/01/2021 - “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Questo il testo della legge - la 211 del 2000 – che ha istituito un appuntamento che anno dopo anno assume maggiore importanza: con l’esaurirsi delle testimonianze dirette, evitare l’oblio è un dovere e il racconto di quanto accaduto a milioni di vittime innocenti è un monito necessario ed inequivocabile. Monito che a Macerata, quest’anno, sarà affidato, tra le altre iniziative, al podcast “Internate, storie di donne dai campi fascisti”, adattamento drammaturgico - a cura di Gabriele Cingolani, con le voci recitanti di Anahì Traversi e Antonio Mingarelli e le musiche al violoncello eseguite da Elena Antongirolami - di una ricerca di Annalisa Cegna, direttrice dell’ISREC, l’Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea.

L’invio di un importante numero di donne nei campi di internamento; le strutture utilizzate esclusivamente per la loro reclusione; le ragioni per le quali furono internate; lo sradicamento dalla quotidianità: “Il podcast – spiega la Cegna - nasce da una ricerca su campi di concentramento femminili fascisti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il fascismo istituì nell’Italia centro meridionale circa 50 campi di concentramento, di cui 7 adibiti esclusivamente all’internamento di donne. Tre di questi campi si trovavano in provincia di Macerata, a Pollenza (Villa Lauri), Treia (Villa Spada) e Petriolo (Villa La Castelletta). Oltre a questi, in provincia di Macerata c’era anche il campo di concentramento maschile di Urbisaglia (Palazzo Giustiniani-Bandini adiacente l’Abbadia di Fiastra)”.

“Vi finirono internate – prosegue la direttrice dell’Istituto Storico maceratese - straniere che appartenevano a stati contro cui l’Italia era in guerra, “ex-jugoslave”, cioè donne provenienti dai territori occupati o annessi del confine orientale italiano, antifasciste, ebree, prostitute. Attraverso il podcast scopriremo alcune di queste storie e getteremo una luce su tante vite sommerse dall’oblio della storia e della memoria”.

L’appuntamento è per mercoledì alle 11:00. Questo il link per seguire la diretta: https://www.youtube.com/channel/UCA97lSMTVAg5p4-rA-sUa4A


di Sara Schiarizza
redazione@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2021 alle 19:30 sul giornale del 26 gennaio 2021 - 162 letture

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