Terzo libro per il poeta Seri di Colmurano: "Elaborazione del senso di colpa spinta creativa per la scrittura"

2' di lettura 16/03/2021 - “La scintilla della scrittura si accese quando avevo quattordici anni. Mi affascinava l’idea che il poeta potesse avere un significato e un ruolo nella società, per le persone”.

Alessandro Seri, poeta nativo di Colmurano, animo poliedrico attivo in campi letterari, artistici e sociali, pubblica, per Arcipelago Itaca, il suo terzo libro di poesie, “Heautontimorumenos XXI”. “Il titolo apparentemente complesso – dice Seri – deriva da una commedia in lingua greca, rivista in latino da Terenzio. Sta, letteralmente, per “Il punitore di se stesso”. Il libro racconta, in versi, il mio percorso di elaborazione del senso di colpa, che è stata la spinta creativa per la scrittura. A determinare la conclusione della fase della vita con cui vi ho fatto i conti è stata la pubblicazione del volume, con il coincidente compimento dei cinquant’anni”.

“I modelli letterari che più mi hanno influenzato nella stesura dei testi – prosegue – sono autori sia classici che moderni. Mi piace ricordare Jacopone da Todi, ma anche il teatro di Artaud e una certa linea di narrativa americana che comprende, fra gli altri, Fitzgerald, l’autore de “Il grande Gatsby”".

La raccolta, preceduta nel volume dalla nota di lettura di Sotirios Pastakas, uno dei maggiori poeti greci contemporanei, esce dopo una gestazione di ben quattordici anni. “Tutto ciò che faccio è condizionato da un’idea di lentezza – spiega l’autore - e la scrittura, oltretutto intervallata dall’impegno in ambito sociale ed editoriale, ha tempi lunghi. Dopo il mio ultimo libro di poesie, uscito nel 2006, ho pubblicato un romanzo, “Fil rouge”, e mi sono occupato della sceneggiatura e della regia di una rappresentazione teatrale, “Il monaco”. Sono titolare di una casa editrice che porta il mio nome – prosegue Seri – ma ho scelto di non pubblicare questo libro con il mio marchio poiché credo che la visione di un autore sulla sua opera sia sempre parziale e mai concordante con la visione che un editore ha di un’opera inedita che gli giunge in lettura. Con l’editore, Danilo Mandolini, c’è stata subito sintonia”.

Alessandro Seri presiede anche un’associazione culturale, “Licenze Poetiche”, attiva dal 2006. “Quando mi rapporto con me stesso sono uno scrittore – conclude - mentre con gli altri sono un editore ed un operatore culturale. Posso dire di essere felice quando riesco a mettere in connessione arti, persone e vicende”.


di Lorenzo Fava
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Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2021 alle 11:28 sul giornale del 17 marzo 2021 - 470 letture

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